Nella Summa Theologiae, prima parte, questione 2, Tommaso si chiede se Dio esista. Prima però sgombra il campo da una scorciatoia. L’esistenza di Dio non è evidente per sé a noi, scrive, perché non conosciamo che cosa Dio sia; per questo non accetta l’argomento di Anselmo. Si deve partire da ciò che vediamo, dagli effetti, e risalire. Le strade per farlo sono cinque.
Dal movimento e dalle cause
La prima via parte dal movimento, ed è la più vicina ad Aristotele. Tutto ciò che si muove è mosso da altro. Un bastone sposta un sasso solo perché una mano muove il bastone. Ma non si può risalire all’infinito, altrimenti non ci sarebbe un primo motore e quindi nemmeno gli altri. Dunque esiste un primo motore immobile.
La seconda via ragiona allo stesso modo sulle cause efficienti. Nulla è causa di sé stesso, e la catena delle cause deve avere un primo anello. Attenzione: Tommaso non sta parlando di una catena nel tempo, che risale fino al primo giorno del mondo. Parla di una dipendenza attuale, come quella del sasso dalla mano.
Dalla contingenza, dai gradi, dall’ordine
La terza via parte dalle cose che possono essere e non essere: nascono e muoiono. Se tutto fosse così, a un certo punto non ci sarebbe stato nulla, e nulla avrebbe potuto cominciare. Deve esserci qualcosa di necessario per sé. La quarta osserva che nelle cose troviamo il più e il meno: più buono, più nobile, più vero. Questo presuppone un massimo, che è causa di tutte le perfezioni.
La quinta è la più intuitiva. Vediamo cose prive di intelligenza, come i corpi naturali, agire sempre o quasi sempre nello stesso modo per ottenere il risultato migliore. Ciò che non conosce non tende a un fine se non è diretto da qualcuno che conosce, come la freccia dall’arciere. Ogni via si chiude con una formula simile: e questo tutti chiamano Dio.
Le critiche più note sono venute da Hume e da Kant, che hanno contestato il passaggio dall’esperienza a una causa prima fuori da ogni esperienza. Ma per capire le cinque vie conviene leggerle nel loro contesto, accanto alla vita di Tommaso d’Aquino, e all’argomento ontologico che lui rifiuta.
Fonti essenziali
- Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, I, q. 2, a. 3 — testo primario in traduzione inglese.
- Stanford Encyclopedia of Philosophy, “Thomas Aquinas” — risorsa accademica: cinque vie, carattere delle serie causali e limiti dell’argomento.
- Internet Encyclopedia of Philosophy, “Thomas Aquinas” — risorsa accademica: forma abbreviata delle vie e distinzione tra priorità causale e inizio temporale.
- Profilo di Tommaso d’Aquino, Aula del Sapere — rimando biografico, senza riproporne il contenuto.