Teorie filosofiche

Lo stato di natura e il contratto sociale

Aula del SapereAggiornato il 9 Ottobre 20261 min di lettura

Togliete lo stato, le leggi, i tribunali, la polizia. Che cosa resta? Il seicento e il settecento si sono posti questa domanda con insistenza, e hanno chiamato “stato di natura” la condizione degli esseri umani prima di ogni potere politico. Non è tanto un’ipotesi storica quanto un esperimento mentale: serve a capire perché obbediamo a uno stato, e a quali condizioni dovremmo farlo.

Hobbes: la guerra di tutti

Per Thomas Hobbes la risposta è cupa. Nel Leviatano (1651) gli uomini sono più o meno uguali per forza e intelligenza: anche il più debole può uccidere il più forte, con l’astuzia o alleandosi. Tutti desiderano le stesse cose, e nessuno è al sicuro. Il risultato è una guerra di ciascuno contro ciascuno, in cui non c’è posto per l’agricoltura, il commercio, le arti. La vita dell’uomo è solitaria, misera, sgradevole, brutale e breve. Per uscirne, gli individui cedono quasi tutti i loro diritti a un sovrano assoluto.

Locke: una natura con le sue leggi

John Locke, nel Secondo trattato sul governo (1689), vede le cose diversamente. Anche nello stato di natura vale una legge naturale, conoscibile con la ragione: nessuno deve danneggiare la vita, la salute, la libertà e i beni degli altri. La proprietà nasce prima dello stato, con il lavoro: chi raccoglie le ghiande sotto una quercia le rende sue. Il governo nasce per proteggere questi diritti, e se li viola i cittadini possono resistergli.

Rousseau: il primo recinto

Per Rousseau l’uomo di natura era buono e indipendente. Il guaio comincia, scrive nel Discorso sull’origine della disuguaglianza (1755), quando il primo che, recintato un terreno, pensò di dire “questo è mio” trovò persone abbastanza ingenue da credergli. Nel Contratto sociale (1762) propone un patto diverso, in cui ciascuno, unendosi a tutti, obbedisce solo alla volontà generale e quindi, in fondo, a sé stesso.

Fonti
  1. Internet Encyclopedia of Philosophy, “Social Contract Theory”
  2. Hobbes — Stanford Encyclopedia of Philosophy
  3. Locke — Stanford Encyclopedia of Philosophy
  4. Rousseau — Stanford Encyclopedia of Philosophy

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