Teorie filosofiche

Congetture e confutazioni di Popper

Scopri il metodo di Popper: congetture, falsificabilità, prove critiche e corroborazione, tra logica dei test e limiti pratici della confutazione.

Aula del SapereAggiornato il 9 Ottobre 20262 min di lettura

Nel 1919, a Vienna, il giovane Karl Popper lavorava con lo psicologo Alfred Adler nei suoi centri di assistenza per l’infanzia. Un giorno gli descrisse un caso che non gli sembrava rientrare nelle teorie del maestro. Adler lo analizzò senza difficoltà, senza aver mai visto il bambino. Popper gli chiese come potesse esserne così sicuro. “Per la mia esperienza di mille casi”, rispose Adler. “E con questo, immagino, adesso sono milleuno”, replicò Popper. Lo racconta in Congetture e confutazioni (1963), raccolta di saggi e conferenze.

Il guaio delle teorie che spiegano tutto

L’episodio illustra il problema da cui parte il libro. La psicoanalisi di Freud, la psicologia di Adler e il marxismo avevano un’enorme capacità di spiegare. Qualunque cosa accadesse, la confermava. Ai loro sostenitori sembrava un punto di forza. A Popper cominciò a sembrare un difetto.

La relatività di Einstein era diversa. Prevedeva che la luce delle stelle sarebbe stata deviata dal Sole di una quantità precisa, e le osservazioni dell’eclissi del 1919 potevano smentirla. La teoria correva un rischio. Ed è questo, per Popper, il segno della scienza: una teoria è scientifica se è falsificabile, se esclude qualcosa.

“Osservate!”

Popper racconta di aver cominciato una lezione di fisica chiedendo agli studenti di prendere carta e matita, osservare attentamente e scrivere ciò che avevano osservato. Gli studenti, naturalmente, chiesero: osservare che cosa? È proprio questo il punto. L’osservazione pura non esiste. Si osserva sempre a partire da una domanda, da un interesse, da un’ipotesi. La scienza non comincia dai fatti ma dai problemi.

Da qui il titolo. La conoscenza cresce per congetture audaci, proposte prima di ogni prova, e per tentativi di confutarle. Una teoria che resiste ai controlli più severi non è dimostrata, ma corroborata, e resta provvisoria. Imparare dagli errori è il metodo. Questa immagine della scienza venne poi contestata da Kuhn nelle rivoluzioni scientifiche.

Fonti

  1. Science: Conjectures and Refutations, in Conjectures and Refutations: The Growth of Scientific Knowledge — Karl R. Popper — www.dpi.inpe.br
  2. Karl Popper — Stanford Encyclopedia of Philosophy
  3. Karl Popper: Philosophy of Science — Internet Encyclopedia of Philosophy

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