Teorie filosofiche

La dialettica di Hegel

Aula del SapereAggiornato il 9 Ottobre 20261 min di lettura

Il bocciolo scompare quando sboccia il fiore, e si potrebbe dire che il fiore lo confuta. Poi il frutto dichiara che il fiore era una falsa esistenza della pianta, e ne prende il posto come sua verità. Eppure, osserva Hegel nella prefazione alla Fenomenologia dello spirito (1807), queste forme non solo si escludono, ma sono tutte necessarie. È questa necessità a costituire la vita dell’intero. Ecco, in un’immagine, che cosa intende per dialettica.

Non tesi, antitesi, sintesi

A scuola la dialettica hegeliana viene spesso riassunta come una formula a tre tempi: tesi, antitesi, sintesi. È una semplificazione che a Hegel non sarebbe piaciuta. Quei termini sono più legati a Fichte; Hegel li usa pochissimo e anzi critica l’uso dello schema triadico come formula meccanica. Per lui la dialettica non è un metodo da applicare dall’esterno. È il movimento delle cose stesse e dei concetti, che entrando in contraddizione con sé stessi passano in altro.

Essere, nulla, divenire

L’inizio della Scienza della logica mostra come funziona. Si parte dal concetto più povero possibile, l’essere puro, senza alcuna determinazione. Ma un essere privo di qualunque determinazione non si distingue in nulla dal nulla. Pensando l’essere ci si ritrova a pensare il nulla, e viceversa. La verità di entrambi è il passaggio dell’uno nell’altro: il divenire.

La parola chiave è Aufhebung, difficile da tradurre. In tedesco aufheben significa insieme togliere, conservare e sollevare. Ciò che viene superato non sparisce: viene tolto nella sua forma limitata e conservato in una forma più alta, come il bocciolo nel frutto.

Questo movimento non riguarda solo la logica. Nella Fenomenologia è la coscienza che attraversa le sue figure, dalla certezza dei sensi fino al sapere assoluto; tra le più celebri c’è il rapporto tra servo e signore. Marx riprenderà la dialettica, ma “rimettendola in piedi”, applicata alla storia materiale.

Fonti
  1. Hegel’s Dialectics — (Stanford Encyclopedia of Philosophy)
  2. Georg Wilhelm Friedrich Hegel — Stanford Encyclopedia of Philosophy

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