Durante una gita in montagna William James trova i suoi amici impegnati in una discussione accanita. Uno scoiattolo sta aggrappato a un tronco; un uomo gira intorno all’albero per vederlo, ma lo scoiattolo si sposta dall’altra parte, sempre con il tronco in mezzo. L’uomo gira intorno allo scoiattolo, sì o no? James risponde che dipende da che cosa intendete con “girare intorno”. Se volete dire che l’uomo passa a nord, a est, a sud e a ovest dell’animale, sì. Se volete dire che gli sta prima davanti, poi di fianco, poi dietro, no. Disputa risolta.
Le idee come strumenti
Lo racconta all’inizio della seconda lezione di Pragmatismo (1907), nato da conferenze tenute a Boston e New York. Il metodo pragmatico, dice James, consiste nel chiedersi che differenza pratica farebbe, per qualcuno, che una teoria fosse vera piuttosto che falsa. Se non c’è nessuna differenza, la disputa è oziosa. Il termine “pragmatismo” e il primo principio venivano dall’amico Charles Sanders Peirce, che li aveva formulati negli anni Settanta dell’Ottocento.
James chiedeva quale fosse il “valore in contanti” di un’idea, cioè le conseguenze concrete che essa ha nell’esperienza. Le teorie non sono risposte definitive agli enigmi del mondo, ma strumenti per muoversi al suo interno.
Che cos’è la verità
La parte più discussa riguarda la verità. Per James un’idea diventa vera nella misura in cui ci aiuta a mettere in rapporto in modo soddisfacente le diverse parti della nostra esperienza. Il vero è ciò che funziona nel modo di pensare, come il giusto è ciò che funziona nel modo di agire.
I critici, Bertrand Russell in testa, lo accusarono di confondere la verità con l’utilità: un’idea può essere comoda e falsa. James rispondeva che “funzionare” non significa far piacere, ma reggere la prova dell’esperienza nel lungo periodo. Dedicò Pragmatismo alla memoria di John Stuart Mill, da cui diceva di aver imparato l’apertura mentale del pragmatismo.
Fonti
- William James — Stanford Encyclopedia of Philosophy
- Pragmatism — Stanford Encyclopedia of Philosophy
- William James (1842—1910) — Internet Encyclopedia of Philosophy