Teorie filosofiche

Demone di Laplace: determinismo e libertà

Nel 1814 Laplace immaginò un’intelligenza capace di dedurre passato e futuro dallo stato dell’universo: determinismo e libero arbitrio.

Aula del SapereAggiornato il 9 Ottobre 20261 min di lettura

Immagina un’intelligenza che, in un dato istante, conosca tutte le forze che agiscono in natura e la posizione di ogni cosa che la compone. Se fosse anche abbastanza potente da elaborare questi dati, abbraccerebbe in una sola formula i movimenti dei corpi più grandi dell’universo e quelli dell’atomo più leggero. Per lei nulla sarebbe incerto, e il futuro, come il passato, sarebbe presente ai suoi occhi.

Un matematico e il suo esperimento mentale

Il passo è nell’introduzione al Saggio filosofico sulle probabilità (1814) di Pierre-Simon Laplace, uno dei maggiori matematici e astronomi del suo tempo. Laplace non parla di un demone: il nome è venuto dopo, dai commentatori. Il paradosso è che lo dice proprio in un libro sulla probabilità. Per lui la probabilità misura la nostra ignoranza, non un caso reale nel mondo. Se sapessimo tutto, non ne avremmo bisogno.

E la libertà?

Se il futuro è già fissato dallo stato presente dell’universo, che ne è delle nostre scelte? Quando decido di alzarmi da questa sedia, il mio gesto era già scritto nelle posizioni delle particelle di mille anni fa. Questo è il determinismo causale nella sua forma più netta.

Le risposte si dividono. Gli incompatibilisti pensano che, se il determinismo è vero, non siamo liberi. I compatibilisti, sulla scia di Hobbes e di Hume, sostengono che essere liberi non significa sottrarsi alle cause, ma agire secondo le proprie ragioni e i propri desideri, senza costrizioni esterne. Un’azione può essere determinata e insieme mia.

Il demone oggi

La fisica del Novecento ha messo in difficoltà il demone. La meccanica quantistica, nelle sue interpretazioni più diffuse, introduce un’indeterminazione nei processi elementari. La teoria del caos mostra che in molti sistemi una differenza minima nelle condizioni iniziali produce risultati completamente diversi: anche un universo deterministico sarebbe di fatto imprevedibile. Ma l’imprevedibilità non è la libertà, e il problema filosofico resta aperto.

Fonti

  1. A Philosophical Essay on Probabilities, Chapter II, Pierre-Simon Laplace — Wikisource
  2. Causal Determinism, Stanford Encyclopedia of Philosophy
  3. Free Will, Internet Encyclopedia of Philosophy

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