Teorie filosofiche

Il cervello in una vasca: Putnam

Che cosa significa l’ipotesi del cervello in una vasca? Scopri lo scetticismo sul mondo esterno e la risposta semantica di Hilary Putnam.

Aula del SapereAggiornato il 9 Ottobre 20262 min di lettura

Uno scienziato senza scrupoli ti ha tolto il cervello mentre dormivi e lo ha messo in una vasca piena di sostanze nutritive. Le terminazioni nervose sono collegate a un supercomputer che invia esattamente gli stessi impulsi che riceveresti se avessi un corpo. Tu continui a vedere la tua stanza, a sentire il peso di questo schermo, a leggere queste righe. Niente nella tua esperienza è cambiato. Come fai a sapere che non è successo?

È una versione moderna del genio maligno di Cartesio, e il cinema l’ha resa popolare con Matrix. Lo scettico conclude: se non puoi escludere di essere un cervello in una vasca, non sai nemmeno di avere delle mani.

La risposta di Putnam

Il filosofo americano Hilary Putnam affrontò l’ipotesi nel primo capitolo di Ragione, verità e storia (1981). Il capitolo si apre con una formica che, camminando sulla sabbia, traccia per caso una linea che somiglia a un ritratto di Winston Churchill. Ha raffigurato Churchill? Putnam risponde di no. La formica non ha mai visto Churchill, né ha alcuna intenzione di rappresentarlo. Una somiglianza non basta a fare un riferimento.

Lo stesso vale per le parole. Il significato di “vasca” o di “albero” dipende dal rapporto causale tra chi parla e le cose. Un cervello che fosse sempre stato in una vasca non avrebbe mai avuto contatto con vere vasche. Quando pensa “vasca”, si riferisce al massimo agli impulsi elettrici, o alle immagini che il computer gli fornisce. Quindi, se dicesse “sono un cervello in una vasca”, direbbe qualcosa di falso. L’ipotesi, per Putnam, si confuta da sola.

Che cosa resta in discussione

Non tutti si sono convinti. L’argomento funziona solo per un cervello che sia sempre stato nella vasca: chi ci fosse stato messo ieri avrebbe ancora parole legate al mondo reale. E dipende da una teoria del significato, l’esternismo semantico, che è a sua volta discussa. Il problema dello scetticismo si intreccia così con quello dell’analisi della conoscenza, di cui si parla nella pagina sul controesempio di Gettier.

Fonti

  1. Brains in a Vat — Stanford Encyclopedia of Philosophy
  2. Brains in a Vat — philosophy.as.uky.edu
  3. The Brain in a Vat Argument — Internet Encyclopedia of Philosophy

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