Teorie filosofiche

Hume e i miracoli: testimonianza e prova

Nella sezione X della Ricerca sull’intelletto umano, Hume valuta le testimonianze sui miracoli e il loro rapporto con l’esperienza.

Aula del SapereAggiornato il 9 Ottobre 20262 min di lettura

Un principe indiano, racconta Hume, si rifiutava di credere ai viaggiatori che gli parlavano del ghiaccio. L’acqua che diventa dura per il freddo? Non l’aveva mai visto, era contrario a tutta la sua esperienza. Hume dice che il principe ragionava bene. Non aveva torto a dubitare: semplicemente gli mancava un pezzo di esperienza. Il miracolo, però, è un’altra cosa.

Una violazione delle leggi di natura

Nella sezione X della Ricerca sull’intelletto umano (1748) Hume definisce il miracolo come una violazione delle leggi di natura. E le leggi di natura sono stabilite da un’esperienza costante: tutti gli uomini muoiono, il piombo non resta sospeso in aria, il fuoco brucia. Contro un miracolo c’è quindi tutta l’esperienza possibile.

Il principio è questo: un uomo saggio commisura la propria credenza all’evidenza. Quando qualcuno ci racconta un miracolo, dobbiamo chiederci che cosa sia più probabile. Che la natura abbia davvero fatto un’eccezione, o che il testimone si sbagli o menta? Nessuna testimonianza basta a stabilire un miracolo, conclude Hume, a meno che la sua falsità non sia ancora più miracolosa del fatto che vuole dimostrare.

Testimoni poco affidabili

Nella seconda parte Hume aggiunge argomenti più storici. Non c’è mai stato un miracolo attestato da abbastanza persone istruite e oneste, che avessero molto da perdere a mentire. Agli esseri umani piace lo stupore, e piace raccontarlo. I racconti di prodigi abbondano soprattutto tra popoli lontani nel tempo e poco istruiti. E i miracoli delle diverse religioni si annullano a vicenda, perché ognuno dovrebbe confermare una fede che esclude le altre.

Il saggio fece scandalo. I critici, allora e oggi, hanno obiettato che Hume dà per scontato ciò che dovrebbe dimostrare: se le leggi di natura non hanno mai eccezioni, i miracoli sono esclusi già dalla definizione. Il dibattito su che cosa valga una testimonianza non si è più fermato.

Fonti essenziali


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