Infinito, participio e genitivo assoluto, con esempi da tradurre.
Tutta la grammatica · Indice della grammatica greca avanzata
Obiettivo. Infinito e participio sono verbi che si comportano anche come nomi o aggettivi. Vediamo che rapporto hanno con il resto della frase e come tradurre il genitivo assoluto scegliendo di volta in volta la sfumatura giusta.
L’infinito: forma verbale e nome
L’infinito non esprime da solo una persona: può dipendere da un verbo («vuole partire»), completare un’espressione di necessità o possibilità, oppure introdurre un enunciato riferito («dice che…»). Nella costruzione dell’accusativo con infinito, il soggetto proprio dell’infinito è normalmente all’accusativo; se coincide con quello del verbo reggente, può essere sottinteso. Il predicato nominale riferito a quel soggetto si accorda spesso anch’esso all’accusativo. Non è però una regola senza eccezioni: il soggetto può rimanere al nominativo quando coincide col soggetto reggente, per esempio con valore enfatico. DCC: infinito in enunciati indiretti.
L’infinito articolato è l’infinito preceduto dall’articolo neutro, declinato: τὸ γράφειν, letteralmente «lo scrivere». Può comportarsi come un nome e, con preposizioni, precisare relazioni come causa o fine; si traduce secondo il contesto con un infinito, un nome o una subordinata.
Il participio: accordo, aspetto e funzione
Il participio è insieme aggettivo e forma verbale: concorda in genere, numero e caso con il nome a cui si riferisce, ma può reggere complementi. Può essere attributivo («l’uomo che parla») o circostanziale, cioè aggiungere un’azione o circostanza alla principale. In quest’ultimo uso si può tradurre con «mentre», «dopo aver», «poiché», «sebbene» o «se», ma la relazione va ricavata dal contesto, non dalla sola desinenza.
Le forme di presente, aoristo e perfetto indicano anzitutto il tipo di azione: rispettivamente, in linea generale, azione durativa/ripetuta, evento considerato nel suo complesso e stato risultante. Non corrispondono automaticamente a presente, passato e trapassato italiani: la cronologia dipende anche dal verbo principale e dal contesto. Il participio futuro può esprimere spesso intenzione o scopo. DCC: usi e valori del participio.
Il genitivo assoluto
È una proposizione circostanziale «staccata» sintatticamente dalla principale: un nome o pronome in genitivo funge da soggetto del participio, anch’esso al genitivo. La costruzione è detta assoluta perché il suo soggetto non svolge normalmente una funzione sintattica nella principale. Si traduce con una subordinata («quando…», «poiché…», «benché…») o con una formula participiale. Il valore preciso è contestuale; non sempre è temporale e non sempre si può scegliere una sola sfumatura. Talvolta il soggetto è sottinteso, se è chiaro. DCC: genitivo assoluto.
Esempi
- βούλεται ἀπελθεῖν. — «Vuole partire». ἀπελθεῖν è infinito aoristo attivo di ἀπέρχομαι, dipendente da βούλεται, terza singolare indicativo presente. Esempio costruito per illustrare l’infinito completivo.
- νομίζει τὴν γυναῖκα γράφειν. — «Pensa che la donna stia scrivendo». νομίζει è terza singolare presente; τὴν γυναῖκα è il soggetto all’accusativo di γράφειν, infinito presente attivo. Esempio costruito sul modello della costruzione indiretta.
- οἱ γράφοντες — «coloro che scrivono / gli scriventi». γράφοντες è participio presente attivo, nominativo maschile plurale, sostantivato dall’articolo. Esempio costruito.
- τοῦ ἡλίου ἀνατέλλοντος, οἱ ναῦται ἔπλεον. — «Mentre il sole sorgeva, i marinai navigavano». τοῦ ἡλίου è genitivo singolare e ἀνατέλλοντος participio presente attivo, genitivo maschile singolare, in accordo: genitivo assoluto. Esempio costruito.
- τῶν πολεμίων φευγόντων, οἱ ὁπλῖται ἐδίωκον. — «Mentre i nemici fuggivano, gli opliti li inseguivano». τῶν πολεμίων e φευγόντων sono genitivo plurale; il participio presente attivo concorda col soggetto. Esempio costruito.
Esercizi
- Individua forma e funzione di λύειν in βούλεται λύειν.
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λύειν è infinito presente attivo di λύω; completa βούλεται («vuole») ed esprime l’azione che si vuole compiere.
- Analizza τρέχοντα in ὁρῶ τὸν παῖδα τρέχοντα e traduci la frase.
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τρέχοντα è participio presente attivo accusativo maschile singolare, concordato con τὸν παῖδα, complemento oggetto di ὁρῶ. Con il verbo di percezione, il participio presenta l’azione osservata. Traduzione: «Vedo il ragazzo che corre / mentre corre».
- Traduci τοῦ στρατηγοῦ κελεύοντος, οἱ στρατιῶται ἔμενον e individua la costruzione.
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«Mentre il comandante dava l’ordine, i soldati aspettavano.» τοῦ στρατηγοῦ è genitivo singolare; κελεύοντος, participio presente attivo genitivo singolare concordato: insieme formano un genitivo assoluto. «Poiché» sarebbe possibile solo se il contesto sostenesse il valore causale.
Riepilogo
L’infinito completa o nominalizza un’azione; il participio concorda con un nome e può descriverlo o aggiungere una circostanza; nel genitivo assoluto soggetto e participio sono al genitivo e formano una proposizione indipendente dalla principale. Aspetto e relazione logica si interpretano sempre nel contesto.