Grammatica greca base

Aggettivi e accordo

Aula del SapereAggiornato il 9 Ottobre 20262 min di lettura

Come si accorda l’aggettivo greco con il nome, anche quando i due seguono declinazioni diverse.

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Obiettivo. L’aggettivo deve accordarsi con il nome. Qui impari a scegliere la forma giusta guardando genere, numero e caso.

Che cosa significa accordo

L’aggettivo qualifica o determina un nome e concorda con esso in genere, numero e caso. Questo non significa che nome e aggettivo abbiano sempre la stessa desinenza: possono appartenere a declinazioni diverse. La forma dell’aggettivo segue la propria declinazione, ma esprime le categorie grammaticali del nome cui si riferisce. Per l’uso introduttivo, il modello più comune è l’aggettivo a tre uscite come ἀγαθός, ἀγαθή, ἀγαθόν («buono»); ne esistono anche altri tipi e forme irregolari. Dickinson College Commentaries: aggettivi

Il modello ἀγαθός, ἀγαθή, ἀγαθόν

Al nominativo singolare, ἀγαθός è maschile, ἀγαθή femminile e ἀγαθόν neutro. La forma va poi declinata secondo il caso e il numero richiesti: per esempio, al genitivo singolare troviamo ἀγαθοῦ, ἀγαθῆς, ἀγαθοῦ; al dativo singolare ἀγαθῷ, ἀγαθῇ, ἀγαθῷ. Nel neutro, nominativo e accusativo coincidono (ἀγαθόν al singolare; ἀγαθά al plurale), come accade regolarmente nei nomi neutri. Non basta dunque guardare al genere: occorre considerare anche caso e numero. Ancient Greek for Everyone, “Adjectives”

Posizione e uso

L’aggettivo può stare accanto al nome oppure, con l’articolo, in una diversa posizione attributiva: ὁ ἀγαθὸς φίλος e ὁ φίλος ὁ ἀγαθός significano entrambi «l’amico buono». Senza articolo, ἀγαθὸς φίλος può significare «un amico buono». Se l’aggettivo è usato da solo, può sottintendere un nome: οἱ ἀγαθοί, «i buoni» o «gli uomini buoni». La posizione può quindi incidere sulla funzione e sulla resa italiana, ma non annulla l’accordo.

Esempi

  1. ὁ ἀγαθὸς φίλος — «l’amico buono». Esempio costruito: maschile, singolare, nominativo.
  2. ἡ ἀγαθὴ χώρα — «la regione buona/fertile». Esempio costruito: femminile, singolare, nominativo; l’aggettivo usa la forma femminile.
  3. τὸ καλὸν δῶρον — «il bel dono». Esempio costruito: neutro, singolare, nominativo; καλόν concorda con δῶρον.
  4. τοὺς ἀγαθοὺς φίλους — «gli amici buoni» come complemento oggetto. Esempio costruito: maschile, plurale, accusativo; nome, articolo e aggettivo sono all’accusativo.

Esercizi

1. Completa l’accordo al nominativo singolare: ὁ ___ φίλος (ἀγαθός); ἡ ___ χώρα (ἀγαθός); τὸ ___ δῶρον (ἀγαθός).

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ὁ ἀγαθὸς φίλος; ἡ ἀγαθὴ χώρα; τὸ ἀγαθὸν δῶρον. Cambiano genere e desinenza dell’aggettivo; l’accento grave compare qui al posto dell’acuto davanti alla parola seguente.

2. Scegli la forma corretta per «un dono buono» al nominativo singolare: ἀγαθός, ἀγαθή o ἀγαθόν?

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ἀγαθόν: δῶρον è neutro singolare. L’espressione è ἀγαθὸν δῶρον (senza articolo: «un dono buono»).

3. Traduci e indica caso e numero: τοὺς ἀγαθοὺς φίλους.

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«Gli amici buoni» come complemento oggetto; accusativo maschile plurale. Articolo, aggettivo e nome concordano.

Riassumendo

L’aggettivo concorda con il nome in genere, numero e caso, ma conserva le desinenze della propria declinazione. Per scegliere la forma, identifica prima il nome e la funzione della frase; poi determina le tre categorie richieste. Il modello ἀγαθός, ἀγαθή, ἀγαθόν è un buon punto di partenza; altri aggettivi seguono schemi diversi, che vedrai più avanti.

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