Sintassi dei casi e del periodo greco: reggenze, costruzioni, participi, genitivo assoluto e subordinate.
Analizzare il periodo e le forme non finite
A questo livello il lavoro cambia scala: dalla parola al periodo. Trova i verbi finiti e separa le proposizioni. Poi guarda connettivi, modi e aspetto, che rivelano i rapporti logici. Davanti a un participio chiediti con che cosa concorda e se descrive qualcuno o indica una circostanza. Il genitivo assoluto è un caso a parte: un nome, o un pronome, e un participio al genitivo, staccati sintatticamente dal resto della frase.
Esempio: τοῦ ἡλίου ἀνατέλλοντος, οἱ στρατιῶται ἐπορεύοντο («Mentre sorgeva il sole, i soldati avanzavano»). Τοῦ ἡλίου è genitivo maschile singolare; ἀνατέλλοντος è participio presente attivo, genitivo maschile singolare, concordato con il nome: insieme formano un genitivo assoluto. Nella reggente, οἱ στρατιῶται è nominativo plurale e ἐπορεύοντο è imperfetto medio, terza persona plurale, del deponente πορεύομαι («andare»).
Mentre, poiché, benché: il genitivo assoluto può voler dire ciascuna di queste cose, e la desinenza non aiuta a scegliere. Decide il contesto. Lo stesso vale per il resto del programma, dall’aoristo alle subordinate: prima le forme, poi i rapporti tra le frasi, e l’italiano per ultimo.
La morfologia completa — tre declinazioni, paradigmi tematici e atematici, modi e tempi — è raccolta nella grammatica greca base. Qui si affrontano la funzione sintattica delle forme e i rapporti logici del periodo.
Sintassi dei casi
- Nominativo e vocativo: soggetto, nome del predicato, apposizione e allocuzione; concordanza e predicativo.
- Genitivo: possessivo, partitivo, di qualità, origine, separazione, causa e confronto; genitivo retto da verbi, aggettivi e preposizioni.
- Dativo e accusativo: termine, interesse, possesso e mezzo; oggetto, relazione, estensione e moto; reggenze, doppio caso e valori delle preposizioni.
Costruzioni e sintassi del periodo
- Infinito e discorso indiretto: proposizioni completive, accusativo con infinito, tempi dell’infinito e dipendenza da verbi dichiarativi o di volontà.
- Participio e genitivo assoluto: uso attributivo, sostantivato e circostanziale; concordanza e resa temporale, causale, concessiva o ipotetica.
- Proposizioni subordinate: completive, finali, consecutive, causali, temporali, condizionali, concessive, comparative, relative e interrogative indirette; scelta di indicativo, congiuntivo e ottativo, uso di ἄν e negazioni.
- Analisi del periodo e traduzione: individuare principale e dipendenti, antecedenti e connettivi; motivare modo, tempo e aspetto, poi ricostruire in italiano i rapporti sintattici senza affidarsi al solo ordine delle parole.