Grammatica greca base

L’articolo e i casi

Aula del SapereAggiornato il 9 Ottobre 20263 min di lettura

L’articolo greco come chiave per riconoscere genere, numero e caso, e i quattro casi visti all’opera dentro una frase.

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Obiettivo. Qui l’articolo diventa il tuo miglior alleato: ti dice genere, numero e caso di un nome, e quindi ti aiuta a capire che cosa fa quella parola nella frase.

Che cosa indica l’articolo

L’articolo determinativo greco è ὁ, ἡ, τό (“il/la/lo”, spesso “i/le” al plurale). Concorda con il nome a cui si riferisce in genere (maschile, femminile, neutro), numero (singolare o plurale) e caso. Perciò può aiutare a riconoscere le caratteristiche del nome, ma da solo non basta sempre a stabilire la funzione: occorre considerare anche la forma del nome e la frase. Il genere è grammaticale e non coincide necessariamente con il sesso o con il genere italiano. DCC, Cases, Stems and Articles; Peek, The Definite Article.

Caso Maschile singolare Femminile singolare Neutro singolare Funzione di base
Nominativo ὁ ἡ τό soggetto o nome del predicato
Genitivo τοῦ τῆς τοῦ specificazione, possesso o relazione
Dativo τῷ τῇ τῷ termine; anche altri valori secondo il contesto
Accusativo τόν τήν τό spesso complemento oggetto o moto a luogo
Nominativo plurale οἱ αἱ τά soggetto o nome del predicato plurale
Genitivo plurale τῶν τῶν τῶν specificazione plurale
Dativo plurale τοῖς ταῖς τοῖς termine o altri valori plurali
Accusativo plurale τούς τάς τά oggetto o altri valori plurali

L’articolo non ha forme proprie di vocativo: nel rivolgersi direttamente a qualcuno si trova il nome al vocativo, talvolta preceduto da ὦ. Le funzioni qui indicate sono orientative, non equivalenze rigide: per esempio genitivo e dativo possono esprimere rapporti diversi, riconoscibili dal verbo, dalla preposizione e dal contesto. DCC, The Article.

I cinque casi in breve

Il nominativo indica normalmente chi compie l’azione o di chi si parla. Il genitivo collega un nome a un altro, spesso indicando appartenenza o specificazione. Il dativo può indicare a chi è destinata un’azione; in altri contesti esprime, per esempio, mezzo o luogo. L’accusativo è spesso il caso dell’oggetto diretto. Il vocativo serve per chiamare o apostrofare. Per leggere correttamente non tradurre le desinenze meccanicamente: osserva insieme articolo, nome, verbo e costruzione.

Esempi

  1. ὁ φίλος βλέπει τὸν ἵππον. — “L’amico vede il cavallo.” ὁ φίλος è nominativo maschile singolare, soggetto; τὸν ἵππον è accusativo maschile singolare, oggetto; βλέπει è terza persona singolare, presente indicativo attivo (“vede”). È una frase costruita per illustrare le forme.
  2. τῆς οἰκίας — “della casa”. τῆς è articolo femminile genitivo singolare; la forma completa illustra una relazione di specificazione o possesso. Frammento costruito, non frase antica citata.
  3. τῷ φίλῳ — “all’amico” / “per l’amico”. τῷ è articolo maschile dativo singolare; la traduzione precisa dipende dalla frase. Frammento costruito a scopo didattico.
  4. ὦ φίλε — “o amico!”. ὦ introduce qui l’apostrofe e φίλε è vocativo singolare; non compare un articolo. Esempio costruito.

Esercizi

  1. Indica genere, numero e caso di τὴν.
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Femminile, singolare, accusativo.

  1. In οἱ φίλοι, qual è il numero e il caso dell’articolo? Che cosa suggerisce sulla forma del nome?
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οἱ è maschile plurale nominativo. L’articolo concorda con φίλοι, che è qui nominativo maschile plurale; il gruppo può essere soggetto, secondo la frase.

  1. Analizza ὁ παῖς γράφει τὴν ἐπιστολήν (“Il ragazzo scrive la lettera”): identifica soggetto e oggetto.
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ὁ παῖς è nominativo singolare e funge da soggetto; τὴν ἐπιστολήν è accusativo singolare e funge da oggetto. γράφει è terza persona singolare, presente indicativo attivo (“scrive”). La frase l’abbiamo costruita noi, per l’esercizio.

Riepilogo

L’articolo concorda con il nome per genere, numero e caso; il caso orienta sull’uso del gruppo nominale, ma non determina da solo la traduzione. Il greco distingue nominativo, genitivo, dativo, accusativo e vocativo; l’articolo non ha vocativo. Leggi sempre le forme insieme al verbo e al contesto.

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