L’articolo greco come chiave per riconoscere genere, numero e caso, e i quattro casi visti all’opera dentro una frase.
Tutta la grammatica · Indice della grammatica greca base
Obiettivo. Qui l’articolo diventa il tuo miglior alleato: ti dice genere, numero e caso di un nome, e quindi ti aiuta a capire che cosa fa quella parola nella frase.
Che cosa indica l’articolo
L’articolo determinativo greco è ὁ, ἡ, τό (“il/la/lo”, spesso “i/le” al plurale). Concorda con il nome a cui si riferisce in genere (maschile, femminile, neutro), numero (singolare o plurale) e caso. Perciò può aiutare a riconoscere le caratteristiche del nome, ma da solo non basta sempre a stabilire la funzione: occorre considerare anche la forma del nome e la frase. Il genere è grammaticale e non coincide necessariamente con il sesso o con il genere italiano. DCC, Cases, Stems and Articles; Peek, The Definite Article.
| Caso | Maschile singolare | Femminile singolare | Neutro singolare | Funzione di base |
|---|---|---|---|---|
| Nominativo | ὁ | ἡ | τό | soggetto o nome del predicato |
| Genitivo | τοῦ | τῆς | τοῦ | specificazione, possesso o relazione |
| Dativo | τῷ | τῇ | τῷ | termine; anche altri valori secondo il contesto |
| Accusativo | τόν | τήν | τό | spesso complemento oggetto o moto a luogo |
| Nominativo plurale | οἱ | αἱ | τά | soggetto o nome del predicato plurale |
| Genitivo plurale | τῶν | τῶν | τῶν | specificazione plurale |
| Dativo plurale | τοῖς | ταῖς | τοῖς | termine o altri valori plurali |
| Accusativo plurale | τούς | τάς | τά | oggetto o altri valori plurali |
L’articolo non ha forme proprie di vocativo: nel rivolgersi direttamente a qualcuno si trova il nome al vocativo, talvolta preceduto da ὦ. Le funzioni qui indicate sono orientative, non equivalenze rigide: per esempio genitivo e dativo possono esprimere rapporti diversi, riconoscibili dal verbo, dalla preposizione e dal contesto. DCC, The Article.
I cinque casi in breve
Il nominativo indica normalmente chi compie l’azione o di chi si parla. Il genitivo collega un nome a un altro, spesso indicando appartenenza o specificazione. Il dativo può indicare a chi è destinata un’azione; in altri contesti esprime, per esempio, mezzo o luogo. L’accusativo è spesso il caso dell’oggetto diretto. Il vocativo serve per chiamare o apostrofare. Per leggere correttamente non tradurre le desinenze meccanicamente: osserva insieme articolo, nome, verbo e costruzione.
Esempi
- ὁ φίλος βλέπει τὸν ἵππον. — “L’amico vede il cavallo.” ὁ φίλος è nominativo maschile singolare, soggetto; τὸν ἵππον è accusativo maschile singolare, oggetto; βλέπει è terza persona singolare, presente indicativo attivo (“vede”). È una frase costruita per illustrare le forme.
- τῆς οἰκίας — “della casa”. τῆς è articolo femminile genitivo singolare; la forma completa illustra una relazione di specificazione o possesso. Frammento costruito, non frase antica citata.
- τῷ φίλῳ — “all’amico” / “per l’amico”. τῷ è articolo maschile dativo singolare; la traduzione precisa dipende dalla frase. Frammento costruito a scopo didattico.
- ὦ φίλε — “o amico!”. ὦ introduce qui l’apostrofe e φίλε è vocativo singolare; non compare un articolo. Esempio costruito.
Esercizi
- Indica genere, numero e caso di τὴν.
Mostra la soluzione
Femminile, singolare, accusativo.
- In οἱ φίλοι, qual è il numero e il caso dell’articolo? Che cosa suggerisce sulla forma del nome?
Mostra la soluzione
οἱ è maschile plurale nominativo. L’articolo concorda con φίλοι, che è qui nominativo maschile plurale; il gruppo può essere soggetto, secondo la frase.
- Analizza ὁ παῖς γράφει τὴν ἐπιστολήν (“Il ragazzo scrive la lettera”): identifica soggetto e oggetto.
Mostra la soluzione
ὁ παῖς è nominativo singolare e funge da soggetto; τὴν ἐπιστολήν è accusativo singolare e funge da oggetto. γράφει è terza persona singolare, presente indicativo attivo (“scrive”). La frase l’abbiamo costruita noi, per l’esercizio.
Riepilogo
L’articolo concorda con il nome per genere, numero e caso; il caso orienta sull’uso del gruppo nominale, ma non determina da solo la traduzione. Il greco distingue nominativo, genitivo, dativo, accusativo e vocativo; l’articolo non ha vocativo. Leggi sempre le forme insieme al verbo e al contesto.