Opere filosofiche

Dialoghi di Confucio

Aula del SapereAggiornato il 9 Ottobre 20261 min di lettura

Il testo in inglese

La traduzione classica è quella di James Legge, del 1869, oggi in pubblico dominio. Il file completo è sull’Internet Classics Archive del MIT; l’edizione originale, con i dati bibliografici, si trova nella Online Library of Liberty.

Un libro fatto di frammenti

“Il Maestro disse”: così cominciano centinaia di passi dei Dialoghi, in cinese Lunyu. Confucio non li scrisse. Li raccolsero i discepoli e i loro allievi, e il testo si assestò nel corso di generazioni; quanto risalga davvero a lui è ancora discusso. I venti libri mescolano battute, scambi di poche righe, piccoli ritratti. Chi cerca un sistema resta deluso. Chi ha pazienza trova un insegnante al lavoro.

Il primo passo è quasi una dichiarazione di metodo: imparare e poi mettere in pratica al momento giusto, non è forse un piacere? Altrove Confucio ripercorre la propria vita per tappe: a quindici anni si dedicò allo studio, a trenta stava in piedi da solo, a quaranta non aveva più dubbi, a settanta poteva seguire i desideri del cuore senza oltrepassare la misura.

Benevolenza, rito, esempio

Due parole tornano di continuo. Ren, la benevolenza, l’umanità verso gli altri. Quando un discepolo chiede se esista una parola da seguire per tutta la vita, Confucio risponde: ciò che non vuoi per te, non farlo agli altri. E li, il rito, che non è solo cerimonia ma il modo corretto di stare nelle relazioni, dal saluto al lutto.

L’ideale è il junzi, la persona esemplare, contrapposta all’uomo meschino che guarda solo al proprio vantaggio. Anche la politica passa di qui. Se governi con leggi e punizioni, dice un passo famoso, il popolo cercherà di evitarle ma non avrà vergogna; se governi con la virtù e il rito, avrà vergogna e si correggerà da sé.

Per approfondire

  • Confucius, Stanford Encyclopedia of Philosophy: attribuzione, formazione del testo e temi etici.
  • The Chinese Classics, vol. 1, Online Library of Liberty: l’edizione Legge del 1869, testo e scansione.
  • The Analects, Internet Classics Archive, MIT: indice e traduzione completa.