Filosofi

Cicerone

Aula del SapereAggiornato il 9 Ottobre 20261 min di lettura

Marco Tullio Cicerone nasce ad Arpino nel 106 a.C., in una famiglia benestante ma senza antenati illustri. A Roma diventa il più grande avvocato del suo tempo e, nel 63 a.C., console: è l’anno in cui smaschera la congiura di Catilina. “Quousque tandem, Catilina…”: il suo attacco in senato si studia ancora a scuola. Il successo dura poco. Nel 58 viene esiliato, poi richiamato; con Cesare al potere resta ai margini. Dopo la morte di Cesare attacca Marco Antonio nelle Filippiche e nel 43 a.C. viene ucciso dai suoi sicari.

La filosofia nei momenti di esclusione

Cicerone aveva studiato filosofia in gioventù, ad Atene e a Rodi, ma la gran parte delle opere filosofiche nasce quando la politica gli è preclusa. Soprattutto dopo il 45 a.C., anno in cui muore la figlia Tullia: in pochi mesi scrive una quantità impressionante di dialoghi, anche per consolarsi.

Dichiara di seguire l’Accademia scettica. Nei suoi dialoghi lascia parlare epicurei, stoici e accademici, poi pesa gli argomenti e sceglie ciò che gli sembra più probabile, senza pretendere certezze. Nel De finibus si discute del sommo bene, nel De natura deorum degli dèi, nel De officiis, dedicato al figlio Marco, dei doveri. Il De re publica si chiude con il Sogno di Scipione, la visione della Terra piccolissima vista dal cielo.

Il suo merito più duraturo forse è linguistico. Per tradurre il greco dei filosofi conia parole latine nuove, come qualitas, che sono arrivate fino all’italiano. Fu anche tra i primi lettori di Lucrezio: in una lettera al fratello ne loda il poema. E la sua prosa filosofica preparò la strada a Seneca.

Fonti per approfondire: Stanford Encyclopedia of Philosophy, “Cicero”; Internet Encyclopedia of Philosophy, “Cicero”; Encyclopaedia Britannica, “Cicero — Philosophy”.

Fotoincisione di un busto in marmo attribuito a Marco Tullio Cicerone
Fotoincisione da un busto in marmo attribuito a Cicerone, tratta da un volume del 1900; immagine di pubblico dominio. Fonte e dettagli su Wikimedia Commons.