Grammatica latina › Sintassi del periodo
Le circostanziali, chiamate anche avverbiali, aggiungono alla reggente un’informazione di contorno: perché, a che scopo, con quale conseguenza, quando, nonostante che cosa. Davanti a una versione la domanda pratica è sempre la stessa. Quale congiunzione la introduce, e con quale modo? Molte congiunzioni latine hanno più valori (ut, cum, dum), e spesso è proprio il modo verbale a decidere.
Finali
Ut / ne + congiuntivo presente o imperfetto: Legem tulit ut plebem iuvaret, «propose la legge per aiutare la plebe». Con un comparativo nella finale si usa quo: quo facilius vincerent, «per vincere più facilmente». Lo stesso valore hanno la relativa finale (legatos misit qui pacem peterent), ad + gerundio o gerundivo, causa + genitivo e il supino in -um (vedi gerundio e gerundivo).
Consecutive
Ut / ut non + congiuntivo, quasi sempre annunciate da un correlativo: tam, ita, sic, adeo, tantus, talis, tot. Il tempo segue la consecutio, ma a volte si trova il congiuntivo perfetto dopo un tempo storico, per sottolineare che la conseguenza è un fatto compiuto. Tam fortiter pugnaverunt ut hostes fugerent, «combatterono con tanto coraggio che i nemici fuggirono». In italiano si traduce con l’indicativo.
Causali
Quod, quia, quoniam + indicativo presentano una causa oggettiva, data per vera da chi scrive. Con il congiuntivo la causa è riferita come opinione di altri: Socrates accusatus est quod iuventutem corrumperet, «Socrate fu accusato perché, a quanto si diceva, corrompeva i giovani». Anche cum + congiuntivo ha spesso valore causale: quae cum ita sint, «stando così le cose».
Temporali
| Congiunzione | Modo | Significato |
|---|---|---|
| cum + indicativo | indicativo | «quando» (temporale puro); cum primum «non appena» |
| cum + congiuntivo | congiuntivo imperfetto / piuccheperfetto | cum narrativo: «mentre», «dopo che», «poiché» |
| ubi, ut, simul ac, postquam | indicativo, di solito perfetto | «quando», «non appena», «dopo che» |
| dum + indicativo presente | indicativo | «mentre» (anche con verbo reggente al passato) |
| dum, donec, quoad | indicativo / congiuntivo | «finché»; col congiuntivo, «finché non», con idea di attesa |
| antequam, priusquam | indicativo / congiuntivo | «prima che»; col congiuntivo, se l’azione è attesa o impedita |
Due particolarità da ricordare. Postquam vuole il perfetto anche dove l’italiano metterebbe il trapassato: postquam hostes fugerunt, «dopo che i nemici furono fuggiti». E dum «mentre» resta al presente anche in un racconto al passato: Dum haec geruntur, Caesar advenit, «mentre accadevano queste cose, arrivò Cesare».
Concessive
Quamquam + indicativo presenta un fatto reale: «sebbene». Quamvis e licet vogliono il congiuntivo, etsi e etiamsi seguono le regole del periodo ipotetico. Anche cum + congiuntivo può essere concessivo, spesso annunciato da tamen nella reggente: Cum dives esset, tamen parce vivebat, «pur essendo ricco, viveva con parsimonia».
Comparative
Ut, sicut, quemadmodum + indicativo, «come»; dopo un comparativo, quam. Con il congiuntivo, quasi, tamquam, velut si introducono una comparazione ipotetica, «come se»: Loquitur quasi rex sit, «parla come se fosse re».
Esempi tradotti
Frasi costruite a scopo didattico:
- Ubi primum hostes conspexerunt, milites arma ceperunt. «Non appena videro i nemici, i soldati presero le armi».
- Exspectabimus dum frater redeat. «Aspetteremo finché nostro fratello non torni».
- Quamquam fessi erant, iter non intermiserunt. «Sebbene fossero stanchi, non interruppero la marcia».
- Priusquam hostes advenirent, oppidum munivit. «Prima che arrivassero i nemici, fortificò la città».
Errori comuni
- Dare a cum un solo significato. Prima guardate il modo: indicativo «quando», congiuntivo «mentre / poiché / pur».
- Tradurre dum + presente con il presente in un racconto al passato. Va reso con l’imperfetto.
- Rendere la consecutiva al congiuntivo italiano. «Che fuggirono», non «che fuggissero».
Esercizi
Molte congiunzioni hanno più significati: in ogni esercizio guardate prima il modo del verbo.
- Finale o consecutiva? Tam celeriter cucurrit ut omnes vinceret. / Celeriter cucurrit ut omnes vinceret.
- La negazione. Completa con ne o ut non: Portas clauserunt ___ hostes intrarent (finale); Tam fessi erant ___ progredi possent (consecutiva).
- Causali. Spiega la differenza: Laudatur quod fortis est. / Laudatur quod fortis sit.
- I valori di cum. Traduci: Cum Romam veni, te vidi. / Cum Caesar in Gallia esset, legati venerunt. / Cum dives esset, tamen parce vivebat.
- Dum e postquam. Traduci: Dum haec geruntur, Caesar advenit. / Postquam hostes fugerunt, milites in castra redierunt.
- Concessive e comparative. Traduci: Quamquam aegrotabat, laborabat. / Loquitur quasi rex sit.
- Traduzione dal latino. Ubi primum hostes conspexerunt, milites arma ceperunt. / Exspectabimus dum frater redeat. / Antequam pugnam committerent, dux milites hortatus est.
- Traduzione in latino. «Mangiamo per vivere» (edo) / «Era così stanco che dormiva» / «Mentre parlava, arrivò un messaggero».
Soluzioni
- La prima è consecutiva (c’è il correlativo tam): «corse così veloce che vinse tutti». La seconda è finale: «corse veloce per vincere tutti».
- ne; ut non.
- Con l’indicativo la causa è presentata come vera da chi scrive («è lodato perché è coraggioso»). Con il congiuntivo è un’opinione altrui («è lodato perché, a quanto dicono, è coraggioso»).
- «Quando venni a Roma, ti vidi» (temporale). / «Mentre Cesare era in Gallia, vennero degli ambasciatori» (cum narrativo). / «Pur essendo ricco, viveva con parsimonia» (concessivo).
- «Mentre accadevano queste cose, arrivò Cesare». / «Dopo che i nemici furono fuggiti, i soldati tornarono nell’accampamento».
- «Sebbene fosse malato, lavorava». / «Parla come se fosse re».
- «Non appena videro i nemici, i soldati presero le armi». / «Aspetteremo finché nostro fratello non torni». / «Prima di attaccare battaglia, il comandante esortò i soldati».
- Edimus ut vivamus. / Tam fessus erat ut dormiret. / Dum loquitur, nuntius advenit.