Grammatica latina › Infinito, gerundio e gerundivo
Gerundio e gerundivo si somigliano nella forma, tutti e due con -nd-, e per questo vengono confusi. Conviene partire da una distinzione netta. Il gerundio è un nome: il verbo usato come sostantivo, «il leggere». Il gerundivo è un aggettivo: concorda con un nome in genere, numero e caso. Se la parola in -nd- concorda con qualcosa, è un gerundivo.
Il gerundio
Si forma dal tema del presente con -nd- (-end- nella terza e quarta coniugazione) e si declina come un neutro della seconda declinazione, ma solo al singolare. Non ha il nominativo: per «il leggere» soggetto si usa l’infinito (legere iucundum est).
| Caso | Forma | Uso tipico | Esempio |
|---|---|---|---|
| Genitivo | amandi, legendi, audiendi | dipende da nomi e aggettivi | ars scribendi, «l’arte di scrivere»; cupidus discendi, «desideroso di imparare» |
| Dativo | legendo | raro, con aggettivi di idoneità | aqua utilis bibendo, «acqua adatta da bere» |
| Accusativo | ad legendum | solo con preposizione, quasi sempre ad (fine) | paratus ad pugnandum, «pronto a combattere» |
| Ablativo | legendo | mezzo, modo; con in, de, ex | legendo discimus, «leggendo si impara»; in ambulando, «mentre si passeggia» |
L’ablativo semplice è quello che più somiglia al gerundio italiano. Gli altri casi si traducono quasi sempre con un infinito: «di scrivere», «a combattere».
Il gerundivo
È un aggettivo verbale di senso passivo, che si declina come bonus, -a, -um: amandus, monendus, legendus, capiendus, audiendus. Ha due usi molto diversi:
- da solo, al posto del gerundio con oggetto. È l’uso spiegato qui sotto;
- con sum, nella perifrastica passiva, dove esprime dovere: Carthago delenda est, «Cartagine deve essere distrutta».
Dal gerundio al gerundivo
Quando il gerundio dovrebbe reggere un complemento oggetto, il latino classico preferisce, e con ad o altre preposizioni quasi impone, una costruzione diversa. L’oggetto prende il caso del gerundio e il gerundivo concorda con lui.
| Con il gerundio | Con il gerundivo | Traduzione |
|---|---|---|
| cupidus videndi urbem | cupidus urbis videndae | desideroso di vedere la città |
| ad petendum pacem | ad pacem petendam | per chiedere la pace |
| legendo libros | legendis libris | leggendo libri |
La traduzione non cambia: il gerundivo sostitutivo si rende in italiano come un gerundio o un infinito attivo. È un errore tradurre ad urbem capiendam come «per la città da prendere».
Il fine: causa, gratia, ad
Il gerundio o il gerundivo esprimono spesso il fine in due modi: con ad + accusativo, oppure con il genitivo seguito da causa o gratia (sempre posposti). Legati pacis petendae causa venerunt, «gli ambasciatori vennero per chiedere la pace».
Il gerundivo predicativo con curo e simili
Con verbi come curo, do, trado, relinquo, il gerundivo concorda con l’oggetto e indica che cosa si fa fare o si affida: Caesar pontem faciendum curavit, «Cesare fece costruire un ponte»; agros colendos dare, «dare i campi da coltivare».
Il supino
Il supino è un altro nome verbale, con due sole forme:
- in -um, dopo i verbi di movimento, indica il fine e può avere un oggetto: legati venerunt pacem petitum, «gli ambasciatori vennero a chiedere la pace»; cubitum ire, «andare a dormire»;
- in -u, dopo alcuni aggettivi (facilis, difficilis, incredibilis, mirabilis) e i nomi fas e nefas, ha il valore di «a + infinito»: facile dictu, «facile a dirsi»; horribile visu, «orribile a vedersi».
Esempi tradotti
Frasi costruite a scopo didattico:
- Iuvenes in Graeciam navigaverunt philosophiae discendae causa. «I giovani navigarono verso la Grecia per studiare filosofia».
- Saepe scribendo melius cogitamus. «Spesso scrivendo pensiamo meglio».
- Imperator milites ad castra munienda misit. «Il comandante mandò i soldati a fortificare l’accampamento».
- Rex statuam in foro ponendam curavit. «Il re fece collocare una statua nel foro».
Errori frequenti
- Tradurre come passivo il gerundivo sostitutivo. Ad pacem petendam è «per chiedere la pace».
- Dimenticare che il gerundio non ha nominativo. Per «il leggere è utile» si usa l’infinito: legere utile est.
- Confondere il supino in -um con un participio perfetto neutro. Dopo un verbo di movimento, petitum vuol dire «a chiedere».
Esercizi
Il criterio da applicare ogni volta: la parola in -nd- concorda con un nome? Se sì è un gerundivo, se no un gerundio.
- Il gerundio. Scrivi genitivo, ad + accusativo e ablativo del gerundio di amo, moneo, lego, audio.
- Il gerundivo. Scrivi il nominativo maschile del gerundivo di capio, video, defendo.
- Dal gerundio al gerundivo. Trasforma: cupidus videndi urbem; ad petendum pacem; in legendo libros; vincendi hostes causa.
- Gerundio o gerundivo? ars scribendi; ad urbem capiendam; legendo discimus; Carthago delenda est.
- Curo e simili. Traduci: Caesar pontem faciendum curavit. / Agros colendos dedit.
- Il supino. Traduci: cubitum ire; facile dictu; mirabile visu; spectatum veniunt (Ovidio, Ars amatoria I, 99).
- Traduzione dal latino. Galli cupidi bellandi erant. / Helvetii legatos ad pacem petendam miserunt. / Docendo discimus.
- Traduzione in latino. «L’arte di scrivere» / «per difendere la città» (due modi) / «Vennero a salutare il console» (supino).
Soluzioni
- amandi, ad amandum, amando; monendi, ad monendum, monendo; legendi, ad legendum, legendo; audiendi, ad audiendum, audiendo.
- capiendus, videndus, defendendus.
- cupidus urbis videndae; ad pacem petendam; in legendis libris; hostium vincendorum causa.
- Gerundio (non concorda); gerundivo (concorda con urbem); gerundio (ablativo); gerundivo con sum, cioè perifrastica passiva.
- «Cesare fece costruire un ponte». / «Diede i campi da coltivare».
- «andare a dormire»; «facile a dirsi»; «straordinario a vedersi»; «vengono a vedere».
- «I Galli erano desiderosi di combattere». / «Gli Elvezi mandarono ambasciatori a chiedere la pace». / «Insegnando si impara».
- ars scribendi; ad urbem defendendam o urbis defendendae causa; consulem salutatum venerunt.