Grammatica latina › Indicativo presente, prima e seconda declinazione
La prima declinazione si studia per prima perché è la più regolare. Ha poche forme e un segno di riconoscimento facile da ricordare: il genitivo singolare in -ae. Sul vocabolario la troverete sempre così: rosa, -ae, f.
Il paradigma di rosa
Le forme si ottengono aggiungendo le desinenze al tema ros-. Ho segnato le vocali lunghe dove servono a distinguere una forma dall’altra.
| Caso | Singolare | Plurale |
|---|---|---|
| Nominativo | rosă | rosae |
| Genitivo | rosae | rosārum |
| Dativo | rosae | rosīs |
| Accusativo | rosam | rosās |
| Vocativo | rosă | rosae |
| Ablativo | rosā | rosīs |
Guardate la tabella in verticale e contate le ripetizioni. Rosae compare quattro volte: genitivo e dativo singolare, nominativo e vocativo plurale. Rosis vale per due casi. Le uniche forme che non lasciano dubbi sono rosam, rosarum e rosas. Per questo la prima declinazione è semplice da imparare ma, quando si traduce, chiede attenzione.
Il genere: soprattutto femminili, ma non solo
Quasi tutti i nomi della prima declinazione sono femminili: puella, silva, insula, via, Roma. Fanno eccezione i nomi che indicano persone di sesso maschile, spesso mestieri o popoli:
- nauta, -ae, «marinaio»; agricola, -ae, «contadino»; poeta, -ae, «poeta»; scriba, -ae, «scrivano»; auriga, -ae, «auriga»; pirata, -ae, «pirata»;
- alcuni nomi propri di uomo: Sulla, Catilina, Agrippa.
Sono maschili a tutti gli effetti, quindi l’aggettivo concorda al maschile: nauta bonus, «un buon marinaio», non nauta bona. Lo vedremo meglio con gli aggettivi della prima classe.
Particolarità da conoscere
Dativo e ablativo plurale in -ābus
Alcuni nomi femminili hanno un corrispondente maschile nella seconda declinazione: filia e filius, dea e deus. Il dativo e l’ablativo plurale regolari, filiis e deis, coinciderebbero con quelli del maschile. Quando serve distinguere si usa la desinenza -ābus: filiābus, «alle figlie»; deābus, «alle dee». Così filiis et filiabus significa senza ambiguità «ai figli e alle figlie».
Nomi solo plurali
Alcuni nomi hanno solo il plurale, anche se in italiano li traduciamo spesso al singolare: divitiae, -arum, «ricchezza»; insidiae, -arum, «agguato, insidie»; nuptiae, -arum, «nozze»; tenebrae, -arum, «tenebre, buio»; Athenae, -arum, «Atene». Il verbo va al plurale: Athenae clarae sunt, «Atene è famosa».
Plurali che cambiano significato
| Singolare | Plurale |
|---|---|
| copia, «abbondanza» | copiae, «truppe» |
| littera, «lettera dell’alfabeto» | litterae, «lettera (epistola), letteratura» |
| fortuna, «sorte» | fortunae, «beni, patrimonio» |
| opera, «attività, impegno» | operae, «operai» |
È il tipo di parola su cui si inciampa nelle versioni di storia: Caesar copias in castra reducit non parla di abbondanza, ma di truppe ricondotte all’accampamento.
Il locativo e il genitivo arcaico
Con i nomi di città della prima declinazione lo stato in luogo si esprime con il locativo, che al singolare ha la stessa forma del genitivo: Romae, «a Roma». Per i nomi solo plurali si usa la forma in -is: Athenis, «ad Atene». Nell’espressione pater familias, «padre di famiglia», sopravvive invece un antico genitivo in -as.
Esempi tradotti
Le prime quattro frasi sono costruite a scopo didattico; l’ultima è d’autore.
- Poeta reginae fabulam narrat. «Il poeta racconta una storia alla regina». Reginae è dativo: il verbo «raccontare» chiede un destinatario.
- Nautae insulam e longinquo vident. «I marinai vedono l’isola da lontano». Nautae è nominativo plurale, come mostra il verbo vident.
- Agricola filiabus rosas dat. «Il contadino dà le rose alle figlie».
- Romae multae viae sunt. «A Roma ci sono molte strade». Romae qui è locativo.
- Gallia est omnis divisa in partes tres. «La Gallia, nel suo insieme, è divisa in tre parti» (Cesare, De bello Gallico I, 1). Gallia è nominativo singolare, soggetto.
Errori tipici
- Rendere sempre -ae con «della». Prima di scegliere il genitivo provate le altre possibilità: dativo, nominativo plurale.
- Trattare nauta o agricola come femminili. L’uscita in -a non dice nulla sul genere.
- Confondere -is della prima con quello della terza. Rosis è dativo o ablativo plurale; civis invece è nominativo o genitivo singolare della terza declinazione. Conta il genitivo scritto sul vocabolario.
Con la seconda declinazione compaiono i maschili in -us e i neutri in -um, e con loro arriva il genere neutro.
Esercizi
Otto esercizi in ordine di difficoltà, dalla declinazione alla traduzione.
- Declinazione. Declina silva, -ae al singolare e al plurale.
- Casi possibili. Per ogni forma indica tutti i casi possibili: rosae, rosis, rosam, rosas, rosarum.
- Desinenze. Completa: Puell__ rosas amant (nom. plur.); Nauta incol__ fabulam narrat (dat. plur.); Domina ancill__ vocat (acc. sing.); Via insul__ longa est (gen. sing.).
- Il genere. Nauta bonus o nauta bona? Poeta clarus o poeta clara? Perché?
- Plurali particolari. Traduci: Caesar copias ducit. / Litteras reginae legimus. / Divitiae non semper laetitiam dant.
- -abus. Traduci filiis et filiabus e spiega perché si usa -abus.
- Traduzione dal latino. Incolae insulae nautis aquam dant. / Athenis poetae fabulas narrant. / Ancillae dominae mensas parant.
- Traduzione in latino. «La padrona loda l’ancella» / «I marinai amano l’isola» / «A Roma ci sono molte strade».
Soluzioni
- Singolare: silva, silvae, silvae, silvam, silva, silvā. Plurale: silvae, silvarum, silvis, silvas, silvae, silvis.
- rosae: genitivo e dativo singolare, nominativo e vocativo plurale; rosis: dativo e ablativo plurale; rosam: accusativo singolare; rosas: accusativo plurale; rosarum: genitivo plurale.
- puellae; incolis; ancillam; insulae.
- Nauta bonus e poeta clarus: i nomi di persona maschile della prima declinazione sono maschili, e l’aggettivo concorda al maschile.
- «Cesare guida le truppe». / «Leggiamo la lettera della regina». / «La ricchezza non sempre dà gioia».
- «Ai figli e alle figlie». Filiis da solo potrebbe essere il dativo di filius o di filia: -abus segnala il femminile.
- «Gli abitanti dell’isola danno acqua ai marinai». / «Ad Atene i poeti raccontano storie» (Athenis locativo). / «Le ancelle della padrona preparano le tavole».
- Domina ancillam laudat. / Nautae insulam amant. / Romae multae viae sunt.