Grammatica latina › Quarta e quinta declinazione, sistema del perfetto
Il presente, l’imperfetto e il futuro si costruiscono sul tema del presente (li trovate nella lezione sulle quattro coniugazioni). Per il resto del verbo servono gli altri due temi del paradigma, quello del perfetto e quello del supino. Per questo gli insegnanti insistono tanto perché il paradigma si studi intero: senza legi e lectum, il verbo lego si ferma al futuro.
Tre temi, tre famiglie di forme
| Paradigma | Tema del presente | Tema del perfetto | Tema del supino |
|---|---|---|---|
| amo, amas, amavi, amatum, amare | ama- | amav- | amat- |
| moneo, mones, monui, monitum, monere | mone- | monu- | monit- |
| lego, legis, legi, lectum, legere | leg- | leg- (con e lunga) | lect- |
| capio, capis, cepi, captum, capere | capi- | cep- | capt- |
| audio, audis, audivi, auditum, audire | audi- | audiv- | audit- |
Dal tema del perfetto vengono i tempi perfetti attivi. Dal tema del supino vengono il participio perfetto, e quindi tutti i tempi perfetti passivi, e il participio futuro.
Come si forma il perfetto
Il perfetto è la forma meno prevedibile del verbo. Si possono però riconoscere alcuni tipi ricorrenti:
- in -v-: amavi, audivi, delevi (da deleo);
- in -u-: monui, habui, timui;
- in -s- (sigmatico): scribo → scripsi, dico → dixi, mitto → misi;
- con raddoppiamento della sillaba iniziale: do → dedi, curro → cucurri, cano → cecini;
- con allungamento della vocale: lĕgo → lēgi, vĕnio → vēni, vĭdeo → vīdi, căpio → cēpi;
- senza segni particolari (tema puro): defendo → defendi, verto → verti.
Saper riconoscere questi tipi serve soprattutto all’indietro. Davanti a scripsit bisogna risalire a scribo per trovarlo sul vocabolario, e davanti a cucurrerant a curro.
Perfetto, piuccheperfetto, futuro anteriore attivi
Una volta trovato il tema, le desinenze sono le stesse per tutti i verbi. Ecco lego:
| Perfetto | Piuccheperfetto | Futuro anteriore | |
|---|---|---|---|
| 1ª sing. | lēgi | lēgeram | lēgero |
| 2ª sing. | lēgisti | lēgeras | lēgeris |
| 3ª sing. | lēgit | lēgerat | lēgerit |
| 1ª plur. | lēgimus | lēgeramus | lēgerimus |
| 2ª plur. | lēgistis | lēgeratis | lēgeritis |
| 3ª plur. | lēgerunt (lēgēre) | lēgerant | lēgerint |
Il piuccheperfetto somiglia all’imperfetto di sum (-eram), il futuro anteriore al suo futuro (-ero), tranne alla terza plurale: -erint, non -erunt. Nei verbi in -v- sono frequenti le forme contratte: amasti per amavisti, audierat per audiverat, amarunt per amaverunt.
In italiano il perfetto latino si rende con il passato remoto o con il passato prossimo. In un racconto storico di solito si sceglie il remoto: Caesar Rhenum transiit, «Cesare attraversò il Reno».
Il passivo
Tempi del presente: desinenze proprie
Nel presente, nell’imperfetto e nel futuro il passivo si ottiene cambiando le desinenze: -or/-r, -ris (-re), -tur, -mur, -mini, -ntur.
| I | II | III | III in -io | IV | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1ª sing. | amor | moneor | legor | capior | audior |
| 2ª sing. | amāris | monēris | legĕris | capĕris | audīris |
| 3ª sing. | amatur | monetur | legitur | capitur | auditur |
| 1ª plur. | amamur | monemur | legimur | capimur | audimur |
| 2ª plur. | amamini | monemini | legimini | capimini | audimini |
| 3ª plur. | amantur | monentur | leguntur | capiuntur | audiuntur |
L’imperfetto passivo è amabar, amabaris, amabatur…; il futuro amabor, amaberis, amabitur… nella I e II, legar, legēris, legetur… nella III e IV. Notate la coppia insidiosa: legĕris, con e breve, è presente («sei letto»), mentre legēris, con e lunga, è futuro («sarai letto»). Senza segni di quantità, decide il contesto.
L’infinito presente passivo esce in -ri (amari, moneri, audiri), ma nella terza coniugazione in -i: legi («essere letto»), capi. Legi quindi può essere perfetto attivo («lessi») o infinito passivo («essere letto»).
Tempi del perfetto: participio + sum
Perfetto, piuccheperfetto e futuro anteriore passivi sono composti: participio perfetto + presente, imperfetto o futuro di sum. Laudatus sum, «sono stato lodato, fui lodato»; laudatus eram, «ero stato lodato»; laudatus ero, «sarò stato lodato». Il participio concorda con il soggetto: epistulae scriptae sunt, «le lettere furono scritte». Attenzione all’equivalenza: laudatus est non significa «è lodato» ma «fu lodato» o «è stato lodato».
Chi compie l’azione
In una frase passiva la persona che agisce è il complemento d’agente, espresso con a/ab + ablativo: a consule, «dal console». Se chi agisce è una cosa o una forza naturale, si usa l’ablativo semplice, detto causa efficiente: urbs incendio deleta est, «la città fu distrutta da un incendio».
I deponenti
Alcuni verbi hanno solo forme passive ma significato attivo. Si chiamano deponenti perché, secondo i grammatici antichi, «hanno deposto» il significato passivo. Il paradigma ha tre voci:
| Coniugazione | Paradigma | Significato |
|---|---|---|
| I | hortor, hortaris, hortatus sum, hortari | esortare |
| II | vereor, vereris, veritus sum, vereri | temere |
| III | sequor, sequeris, secutus sum, sequi | seguire |
| III in -io | patior, pateris, passus sum, pati | sopportare |
| IV | largior, largiris, largitus sum, largiri | elargire |
Milites ducem sequuntur vuol dire «i soldati seguono il comandante»; secuti sunt, «seguirono». Alcune forme dei deponenti sono però attive anche nella forma: il participio presente (sequens), il participio e l’infinito futuro (secuturus, secuturum esse), il gerundio e il supino. Il gerundivo (sequendus) mantiene invece il valore passivo. Il participio perfetto ha di norma valore attivo: hortatus, «avendo esortato».
Esistono infine quattro semideponenti, attivi al presente e passivi al perfetto: audeo, ausus sum («osare»); gaudeo, gavisus sum («godere»); soleo, solitus sum («essere solito»); fido, fisus sum («fidarsi»), con i composti confido e diffido.
Esempi tradotti
Frasi costruite a scopo didattico:
- Hostes castra nostra oppugnaverant. «I nemici avevano assalito il nostro accampamento».
- Si hoc feceris, laudaberis. «Se farai questo, sarai lodato». Futuro anteriore nella condizione, futuro passivo nella reggente: l’italiano usa il futuro semplice in tutte e due.
- Oppidum a Romanis captum est. «La città fu presa dai Romani».
- Legati Caesarem hortati sunt ut pacem faceret. «Gli ambasciatori esortarono Cesare a fare la pace». Hortati sunt ha forma passiva ma significato attivo.
Errori comuni
- Tradurre laudatus est con «è lodato». È un perfetto: «fu lodato», «è stato lodato».
- Tradurre i deponenti come passivi. Hortatur è «esorta», non «è esortato». Il vocabolario lo segnala con il paradigma in -or.
- Confondere futuro anteriore e congiuntivo perfetto, che differiscono solo alla prima persona singolare (legero / legerim). Il contesto e la sintassi di solito bastano a decidere.
Esercizi
Gran parte del lavoro sul perfetto si fa «all’indietro», dalla forma al paradigma: per questo molti esercizi partono da forme coniugate.
- I tre temi. Ricava tema del perfetto e del supino: mitto, -is, misi, missum, -ere; video, -es, vidi, visum, -ere; do, das, dedi, datum, dare; scribo, -is, scripsi, scriptum, -ere.
- Risalire al presente. Da quale verbo vengono? scripsit, cucurrerant, dixerunt, venerat, habuistis, cepit.
- Coniugazione. Coniuga il perfetto indicativo attivo di amo.
- Riconoscimento. Indica tempo, persona e numero: legerunt, legerant, legerint, laudatus erat, monebimur. Che cosa può essere legeris?
- Dall’attivo al passivo. Volgi al passivo: Consul milites laudat. / Hostes urbem ceperunt. / Magister discipulos monebit.
- Deponenti. Traduci: hortatur, secuti sunt, veremur, largiebantur, ausus est.
- Traduzione dal latino. Galli a Romanis victi erant. / Milites ducem secuti sunt. / Epistula a puero scripta est. / Urbs flammis deleta est.
- Traduzione in latino. «I nemici avevano preso la città» / «Il console fu lodato dai cittadini» / «Gli ambasciatori esortarono il re».
Soluzioni
- mis-, miss-; vid-, vis-; ded-, dat-; scrips-, script-.
- scribo, curro, dico, venio, habeo, capio.
- amavi, amavisti, amavit, amavimus, amavistis, amaverunt (o amavere).
- legerunt 3ª plur. perfetto; legerant 3ª plur. piuccheperfetto; legerint 3ª plur. futuro anteriore (o congiuntivo perfetto); laudatus erat 3ª sing. piuccheperfetto passivo; monebimur 1ª plur. futuro passivo. Legeris può essere il futuro anteriore attivo lēgeris («avrai letto») o il presente passivo legĕris («sei letto»).
- Milites a consule laudantur. / Urbs ab hostibus capta est. / Discipuli a magistro monebuntur.
- «esorta», «seguirono» (o «hanno seguito»), «temiamo», «elargivano», «osò».
- «I Galli erano stati vinti dai Romani». / «I soldati seguirono il comandante». / «La lettera fu scritta dal ragazzo». / «La città fu distrutta dalle fiamme» (flammis è causa efficiente: una cosa, quindi senza preposizione).
- Hostes urbem ceperant. / Consul a civibus laudatus est. / Legati regem hortati sunt.