Grammatica latina › Quarta e quinta declinazione, sistema del perfetto
Si chiamano anomali i verbi che non rientrano del tutto in nessuna coniugazione. Sono pochi, ma sono anche tra i verbi più usati: volere, portare, andare, diventare. Li conoscete già in parte, perché sum e possum sono anomali (li trovate nella lezione su sum e possum). In genere le irregolarità si concentrano nel presente, mentre il perfetto è normale.
volo, nolo, malo
Paradigmi: volo, vis, volui, velle («volere»); nolo, non vis, nolui, nolle («non volere», da ne + volo); malo, mavis, malui, malle («preferire», da magis + volo).
| volo | nolo | malo | |
|---|---|---|---|
| 1ª sing. | volo | nolo | malo |
| 2ª sing. | vis | non vis | mavis |
| 3ª sing. | vult (volt) | non vult | mavult |
| 1ª plur. | volumus | nolumus | malumus |
| 2ª plur. | vultis | non vultis | mavultis |
| 3ª plur. | volunt | nolunt | malunt |
Il resto è quasi regolare, sul modello della terza coniugazione. Imperfetto volebam, nolebam, malebam; futuro volam, voles, volet…, nolam, malam. Il congiuntivo presente ha la -i-: velim, velis, velit, velimus, velitis, velint, e così nolim e malim. L’imperfetto si forma dall’infinito: vellem, nollem, mallem. Solo nolo ha un imperativo, noli, nolite, usato con l’infinito per esprimere un divieto: noli me tangere, «non toccarmi» (Vangelo di Giovanni 20, 17, nella Vulgata).
Attenzione a vis: può essere la seconda persona di volo («vuoi») oppure il nome vis, «forza». Il contesto risolve quasi sempre.
fero: «portare»
Paradigma: fero, fers, tuli, latum, ferre. Il perfetto e il supino vengono da radici diverse, e per questo vanno imparati a memoria. Il presente perde la vocale di raccordo davanti a s, t e r.
| Presente attivo | Presente passivo | |
|---|---|---|
| 1ª sing. | fero | feror |
| 2ª sing. | fers | ferris |
| 3ª sing. | fert | fertur |
| 1ª plur. | ferimus | ferimur |
| 2ª plur. | fertis | ferimini |
| 3ª plur. | ferunt | feruntur |
Fuori dal presente, fero segue la terza coniugazione: ferebam, feram, feres (futuro), feram, feras (congiuntivo). Le altre forme irregolari sono l’infinito ferre (passivo ferri), il congiuntivo imperfetto ferrem e l’imperativo fer, ferte. Il perfetto è tuli, il participio latus, il passivo perfetto latus sum. Fertur significa spesso «si dice»: Homerus caecus fuisse fertur.
I composti cambiano la forma del prefisso per assimilazione, e nel vocabolario vanno cercati sotto il presente:
| Composto | Paradigma | Significato |
|---|---|---|
| affero | affero, attuli, allatum, afferre | portare verso, recare |
| aufero | aufero, abstuli, ablatum, auferre | portare via |
| confero | confero, contuli, collatum, conferre | raccogliere, confrontare; se conferre, recarsi |
| differo | differo, distuli, dilatum, differre | rinviare; essere diverso |
| effero | effero, extuli, elatum, efferre | portare fuori, innalzare |
| infero | infero, intuli, illatum, inferre | portare dentro; bellum inferre, muovere guerra |
| offero | offero, obtuli, oblatum, offerre | offrire |
| refero | refero, rettuli, relatum, referre | riportare, riferire |
Il caso più subdolo è sustuli, che si usa come perfetto di tollo («sollevare, togliere»), mentre sustineo ha come perfetto sustinui.
eo: «andare»
Paradigma: eo, is, ii (ivi), itum, ire. Il tema è i-, che diventa e- davanti a vocale: eo, eunt, eam.
| Presente | Imperfetto | Futuro | Perfetto | |
|---|---|---|---|---|
| 1ª sing. | eo | ibam | ibo | ii |
| 2ª sing. | is | ibas | ibis | isti |
| 3ª sing. | it | ibat | ibit | iit |
| 1ª plur. | imus | ibamus | ibimus | iimus |
| 2ª plur. | itis | ibatis | ibitis | istis |
| 3ª plur. | eunt | ibant | ibunt | ierunt |
Il futuro in -bo è quello della prima e seconda coniugazione, anche se ire ha la i. Congiuntivo presente eam, eas; imperfetto irem; imperativo i, ite; participio presente iens, euntis; gerundio eundi; participio futuro iturus. Il passivo impersonale itur vuol dire «si va».
I composti sono molti e frequenti: abeo («vado via»), adeo («mi avvicino»; da non confondere con l’avverbio adeo, «a tal punto»), exeo («esco»), redeo, redii («ritorno»), pereo («muoio»), transeo («attraverso», transitivo), praetereo («passo oltre, tralascio»), ineo («entro, intraprendo»).
fio: «diventare, accadere, essere fatto»
Paradigma: fio, fis, factus sum, fieri. Nel sistema del presente fio fa da passivo di facio; nel perfetto si usa factus sum, che appartiene a facio.
| Presente | Imperfetto | Futuro | Cong. presente | |
|---|---|---|---|---|
| 1ª sing. | fio | fiebam | fiam | fiam |
| 2ª sing. | fis | fiebas | fies | fias |
| 3ª sing. | fit | fiebat | fiet | fiat |
| 3ª plur. | fiunt | fiebant | fient | fiant |
La prima e la seconda plurale del presente sono rarissime. Il congiuntivo imperfetto è fierem, l’infinito fieri. Con un nome del predicato vuol dire «diventare»: consul fit, «diventa console». Impersonale, vuol dire «accadere»: fit ut, «accade che». Fiat lux è «sia fatta la luce» (Genesi 1, 3, nella Vulgata). I composti di facio con cambio di vocale (conficio, interficio) non usano fio e hanno un passivo regolare: conficitur, interficitur.
Esempi tradotti
Frasi costruite a scopo didattico:
- Pacem malumus quam bellum. «Preferiamo la pace alla guerra».
- Helvetii bellum Romanis intulerunt. «Gli Elvezi mossero guerra ai Romani».
- Legati Romam ierunt et post paucos dies redierunt. «Gli ambasciatori andarono a Roma e dopo pochi giorni tornarono».
- Quid fiet, si hostes venerint? «Che cosa accadrà, se arriveranno i nemici?»
Da non confondere
- tuli e tollo. Tuli è il perfetto di fero; il perfetto di tollo è sustuli.
- it e id, is verbo e is pronome. Is può essere «tu vai» o «egli, quello»; il verbo si riconosce perché manca un altro predicato.
- fieri e feri. Il primo è l’infinito di fio; il secondo il genitivo o nominativo plurale di ferus, «selvaggio».
Esercizi
Pochi verbi, forme molto frequenti. Questi esercizi vanno ripetuti finché il riconoscimento diventa automatico.
- Presente. Coniuga il presente indicativo di volo e di fero.
- Riconoscimento. Da quale verbo vengono e che forma sono? vult, mavis, tulit, ibant, fit, noluerunt.
- I composti di fero. Sotto quale voce del vocabolario li cerchi? attulit, abstulerunt, contulit, rettulit, oblatum, sustulit.
- Eo. Coniuga il futuro di eo e dai il significato di redeo, exeo, transeo.
- Fio. Traduci: Cicero consul factus est. / Quid fit? / Fiat lux. (Genesi 1, 3, nella Vulgata)
- Una parola, due significati. Traduci: Quid vis? / Vis hostium magna erat.
- Traduzione dal latino. Milites in castra redierunt. / Galli Romanis bellum intulerunt. / Malo pacem quam bellum. / Nolo te laedere.
- Traduzione in latino. «Vogliamo andare a Roma» / «Il servo portava l’acqua» / «Che cosa è successo?»
Soluzioni
- volo, vis, vult, volumus, vultis, volunt; fero, fers, fert, ferimus, fertis, ferunt.
- vult: volo, 3ª sing. presente; mavis: malo, 2ª sing. presente; tulit: fero, 3ª sing. perfetto; ibant: eo, 3ª plur. imperfetto; fit: fio, 3ª sing. presente; noluerunt: nolo, 3ª plur. perfetto.
- affero, aufero, confero, refero, offero; sustulit si cerca sotto tollo.
- ibo, ibis, ibit, ibimus, ibitis, ibunt. Redeo «ritorno», exeo «esco», transeo «attraverso, passo».
- «Cicerone fu eletto console». / «Che cosa succede?» / «Sia la luce».
- «Che cosa vuoi?» (vis da volo). / «La forza dei nemici era grande» (vis nome).
- «I soldati tornarono nell’accampamento». / «I Galli mossero guerra ai Romani». / «Preferisco la pace alla guerra». / «Non voglio ferirti».
- Romam ire volumus. / Servus aquam ferebat. / Quid factum est?