Grammatica latina › Quarta e quinta declinazione, sistema del perfetto
Dopo la terza declinazione queste due sembrano quasi un regalo. Hanno pochi nomi, desinenze regolari e nessun sottogruppo da imparare. Tra quei pochi nomi, però, ci sono parole che si incontrano a ogni pagina: manus, domus, exercitus, senatus, res, dies. Conviene saperle riconoscere al volo.
La quarta declinazione: genitivo in -ūs
I nomi della quarta escono al nominativo in -us (maschili e qualche femminile) o in -u (neutri). Sul vocabolario si presentano così: fructus, -us, m.; cornu, -us, n.
| Caso | fructus m., «frutto» | cornu n., «corno» |
|---|---|---|
| Nom. sing. | fructŭs | cornū |
| Gen. | fructūs | cornūs |
| Dat. | fructuī | cornū |
| Acc. | fructum | cornū |
| Voc. | fructŭs | cornū |
| Abl. | fructū | cornū |
| Nom. plur. | fructūs | cornua |
| Gen. | fructuum | cornuum |
| Dat. | fructibus | cornibus |
| Acc. | fructūs | cornua |
| Voc. | fructūs | cornua |
| Abl. | fructibus | cornibus |
La forma fructus compare cinque volte. Solo il nominativo e il vocativo singolare hanno la u breve; il genitivo singolare e i casi diretti del plurale l’hanno lunga. Nei testi senza segni di quantità bisogna ragionare con la sintassi: se il verbo è plurale, exercitus sarà nominativo plurale; se dipende da un altro nome, sarà genitivo.
I neutri della quarta sono pochissimi: oltre a cornu si ricordano genu («ginocchio») e gelu («gelo»).
Il dativo e l’ablativo plurale in -ubus
Alcuni nomi brevi conservano la u anche al dativo e ablativo plurale: arcus («arco») → arcubus; lacus («lago») → lacubus; tribus («tribù») → tribubus. Con portus si trovano sia portubus sia portibus.
I femminili
Quasi tutti i nomi in -us della quarta sono maschili. Sono femminili manus («mano», ma anche «schiera»), domus («casa»), porticus («portico»), tribus e il plurale Idus, Iduum, le Idi. L’aggettivo concorda di conseguenza: manus dextra, «la mano destra»; Idus Martiae, «le Idi di marzo».
Il caso di domus
Domus mescola forme della quarta e della seconda declinazione. Le forme più usate in prosa sono queste:
| Caso | Singolare | Plurale |
|---|---|---|
| Nom. / Voc. | domus | domūs |
| Gen. | domūs | domuum, domorum |
| Dat. | domuī (domō) | domibus |
| Acc. | domum | domōs, domūs |
| Abl. | domō | domibus |
Tre forme senza preposizione indicano i complementi di luogo e vanno imparate come espressioni fisse: domi, «a casa» (locativo, stato in luogo); domum, «a casa, verso casa» (moto a luogo); domo, «da casa» (moto da luogo). Domum redeo vuol dire «torno a casa», senza bisogno di in.
La quinta declinazione: genitivo in -ēī o -ĕī
La quinta è la declinazione più piccola. I nomi escono in -es e sono femminili, con l’eccezione di dies e del composto meridies («mezzogiorno»), che sono maschili.
| Caso | dies m., «giorno» | res f., «cosa» |
|---|---|---|
| Nom. sing. | diēs | rēs |
| Gen. | diēī | rĕī |
| Dat. | diēī | rĕī |
| Acc. | diem | rem |
| Voc. | diēs | rēs |
| Abl. | diē | rē |
| Nom. plur. | diēs | rēs |
| Gen. | diērum | rērum |
| Dat. | diēbus | rēbus |
| Acc. | diēs | rēs |
| Voc. | diēs | rēs |
| Abl. | diēbus | rēbus |
La e del genitivo e del dativo singolare è lunga dopo vocale (diēī, aciēī) e breve dopo consonante (rĕī, fĭdĕī). Il plurale completo ce l’hanno solo res e dies. Spes («speranza»), acies («schiera»), species («aspetto») e facies («volto») usano al plurale solo nominativo, accusativo e vocativo; fides («fiducia, lealtà») il plurale non ce l’ha.
Dies diventa spesso femminile quando significa «data, giorno fissato»: certa die, «nel giorno stabilito».
Res, una parola da tradurre ogni volta
Tradurre res sempre con «cosa» produce un italiano povero, a volte incomprensibile. Il significato cambia con l’aggettivo che lo accompagna:
- res publica: «lo Stato» (si declinano tutti e due: rei publicae, rem publicam);
- res gestae: «le imprese»;
- res secundae / res adversae: «la prosperità» / «le avversità»;
- res militaris: «l’arte militare»; res frumentaria: «il vettovagliamento»;
- res novae: «il colpo di Stato, la rivoluzione».
Esempi tradotti
Frasi costruite a scopo didattico:
- Exercitus in campo castra ponit. «L’esercito pone l’accampamento nella pianura». Exercitus è nominativo singolare: il verbo ponit è singolare.
- Senatus consulis verba audit. «Il senato ascolta le parole del console».
- Puer manum matri dat. «Il bambino dà la mano alla madre».
- Post multos dies nuntius domum redit. «Dopo molti giorni il messaggero torna a casa».
- Cives rei publicae salutem curant. «I cittadini si prendono cura della salvezza dello Stato».
Attenzione
- Manus non è della seconda declinazione. Il genitivo è manus, non «mani», e il nome è femminile.
- Res può essere singolare o plurale. Al nominativo e all’accusativo la forma è la stessa: decide il verbo o l’aggettivo concordato (res adversae è plurale).
- Domum e domi non vogliono preposizione. Scrivere in domum per «a casa» è un errore tipico di chi fa le traduzioni dall’italiano.
Finite le cinque declinazioni, si passa agli aggettivi. Sono un ripasso vero e proprio, perché si declinano come i nomi della prima, della seconda e della terza.
Esercizi
Poche desinenze, ma molte forme uguali tra loro: qui si lavora soprattutto sul riconoscimento.
- Declinazione. Declina manus, -us f. e res, rei f.
- Una forma, molti casi. Quali casi può essere fructus? E res?
- Riconoscimento. Caso e numero: diei, rebus, cornua, exercituum, manu, spem.
- Genere e concordanza. Accorda: manus (magnus); dies (longus); res (publicus); cornu (longus); domus (antiquus).
- Domus. Traduci: Domi maneo. / Domum redeo. / Domo exeo.
- Desinenze. Completa: Consules r__ publicam administrant (acc. sing.); Naves in port__ sunt (abl. sing.); Multos fruct__ arbor dat (acc. plur.).
- Traduzione dal latino. Exercitus Romanus aciem instruit. / Equites in portu naves exspectant. / Spes civium in virtute militum est.
- Traduzione in latino. «La speranza della vittoria» (victoria) / «con la mano destra» / «i frutti degli alberi».
Soluzioni
- manus, manus, manui, manum, manus, manu; plur. manus, manuum, manibus, manus, manus, manibus. res, rei, rei, rem, res, re; plur. res, rerum, rebus, res, res, rebus.
- fructus: nom., gen. e voc. singolare; nom., acc. e voc. plurale. res: nom. e voc. singolare; nom., acc. e voc. plurale.
- diei gen. o dat. sing.; rebus dat. o abl. plur.; cornua nom., acc., voc. plur.; exercituum gen. plur.; manu abl. sing.; spem acc. sing.
- manus magna; dies longus; res publica; cornu longum; domus antiqua.
- «Resto a casa». / «Torno a casa». / «Esco di casa».
- rem; portu; fructus.
- «L’esercito romano schiera la linea di battaglia». / «I cavalieri aspettano le navi nel porto». / «La speranza dei cittadini è nel valore dei soldati».
- spes victoriae / manu dextra / fructus arborum.