Grammatica latina › I pronomi
I pronomi sono la parte della morfologia che fa più paura, per una ragione precisa: hanno desinenze loro, che non coincidono del tutto con nessuna declinazione. Lo schema però si ripete. Quasi tutti hanno il genitivo singolare in -ius e il dativo in -i, come gli aggettivi pronominali del gruppo unus, solus, totus visti con gli aggettivi della prima classe. Al plurale, poi, somigliano molto a boni, bonae, bona.
Personali e riflessivo
| Caso | io | tu | sé (riflessivo) | noi | voi |
|---|---|---|---|---|---|
| Nom. | ego | tu | — | nos | vos |
| Gen. | mei | tui | sui | nostri, nostrum | vestri, vestrum |
| Dat. | mihi | tibi | sibi | nobis | vobis |
| Acc. | me | te | se (sese) | nos | vos |
| Abl. | me | te | se (sese) | nobis | vobis |
Tre osservazioni. Il nominativo serve solo per dare enfasi o contrapporre: ego laboro, tu ludis, «io lavoro, tu invece giochi». Con cum la preposizione si attacca in coda: mecum, tecum, secum, nobiscum, vobiscum. I due genitivi plurali hanno usi diversi. Nostri e vestri sono genitivi oggettivi (memor nostri, «memore di noi»); nostrum e vestrum sono partitivi (unus nostrum, «uno di noi»).
Il riflessivo sui, sibi, se non ha nominativo e ha la stessa forma per singolare e plurale e per tutti i generi. Si riferisce al soggetto: se laudat, «loda se stesso».
Il pronome di terza persona: is, ea, id
Il latino non ha un vero personale di terza persona. Usa is, ea, id, che vale «egli, ella, esso», ma anche «quello» o semplicemente l’articolo determinativo davanti a una relativa (is qui, «colui che»).
| Caso | M. | F. | N. | M. plur. | F. plur. | N. plur. |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nom. | is | ea | id | ei (ii) | eae | ea |
| Gen. | eius | eorum | earum | eorum | ||
| Dat. | ei | eis (iis) | ||||
| Acc. | eum | eam | id | eos | eas | ea |
| Abl. | eo | ea | eo | eis (iis) | ||
Suus o eius?
«Suo» in latino si dice in due modi, e la differenza conta. Suus, -a, -um si riferisce al soggetto della frase; eius (plurale eorum, earum) a qualcun altro.
Marcus librum suum legit. «Marco legge il suo libro» (il libro di Marco).
Marcus librum eius legit. «Marco legge il libro di lui» (di un’altra persona).
I possessivi
I possessivi sono aggettivi della prima classe e li avete già visti nella lezione sugli aggettivi: meus, tuus, suus, noster, vester. Per la terza persona non riflessiva il latino non ha un aggettivo: usa il genitivo eius, eorum, earum, come si è appena visto. Due abitudini da conoscere. Il possessivo si omette quando il possessore è ovvio (patrem amat, «ama suo padre»). Quando invece compare, spesso dà enfasi o contrappone (mea culpa, non tua).
I dimostrativi: hic, iste, ille
Corrispondono, più o meno, a «questo» (vicino a chi parla), «codesto» (vicino a chi ascolta, spesso con sfumatura spregiativa) e «quello» (lontano da entrambi).
| Caso | hic, haec, hoc | ille, illa, illud | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nom. sing. | hic | haec | hoc | ille | illa | illud |
| Gen. | huius | illius | ||||
| Dat. | huic | illi | ||||
| Acc. | hunc | hanc | hoc | illum | illam | illud |
| Abl. | hoc | hac | hoc | illo | illa | illo |
| Nom. plur. | hi | hae | haec | illi | illae | illa |
| Gen. | horum | harum | horum | illorum | illarum | illorum |
| Dat. / Abl. | his | illis | ||||
| Acc. | hos | has | haec | illos | illas | illa |
Iste, ista, istud si declina esattamente come ille (istius, isti, istum…). Occhio a haec: è il femminile singolare, ma anche il neutro plurale nominativo e accusativo. Quando sono in coppia, hic e ille possono valere «quest’ultimo» e «il primo»: hic rimanda al nome più vicino nel testo, ille a quello più lontano.
I determinativi: idem e ipse
Idem, eadem, idem, «lo stesso, il medesimo», è is, ea, id più la particella -dem. Davanti a d la m diventa n: eundem, eandem, eorundem, earundem. Il nominativo maschile è idem (da *is-dem), il neutro idem (da id-dem). Le altre forme: genitivo eiusdem, dativo eidem, ablativo eodem, eadem, eodem; plurale eidem (idem), eaedem, eadem, dativo e ablativo eisdem (isdem).
Ipse, ipsa, ipsum, «proprio lui, egli stesso, in persona», si declina come ille, con il neutro in -um: ipsius, ipsi, ipsum, ipso; plurale ipsi, ipsae, ipsa. Dà rilievo a una persona o a una cosa: Caesar ipse, «Cesare in persona»; ipso die, «proprio in quel giorno».
Il relativo: qui, quae, quod
| Caso | M. | F. | N. | M. plur. | F. plur. | N. plur. |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nom. | qui | quae | quod | qui | quae | quae |
| Gen. | cuius | quorum | quarum | quorum | ||
| Dat. | cui | quibus | ||||
| Acc. | quem | quam | quod | quos | quas | quae |
| Abl. | quo | qua | quo | quibus | ||
Una regola risolve quasi tutto: il relativo prende genere e numero dall’antecedente, ma il caso dalla funzione che svolge nella sua proposizione. In Vir quem vides frater meus est, «l’uomo che vedi è mio fratello», quem è maschile singolare come vir, ma è accusativo perché è l’oggetto di vides.
All’inizio di un periodo il relativo può riprendere tutta la frase precedente. È il nesso relativo, che si traduce con un dimostrativo e una congiunzione: Quae cum ita sint, formula cara a Cicerone, vuol dire «stando così queste cose», cioè «e poiché le cose stanno così».
Esempi tradotti
Frasi costruite a scopo didattico:
- Pater mihi librum dedit; eum cotidie lego. «Mio padre mi ha dato un libro; lo leggo ogni giorno». Eum riprende librum.
- Haec verba consulis cives terruerunt. «Queste parole del console spaventarono i cittadini». Haec è neutro plurale, accordato con verba.
- Eodem anno ipse imperator in Galliam venit. «Nello stesso anno l’imperatore in persona venne in Gallia».
- Puellae, quibus rosas dedisti, laetae sunt. «Le ragazze a cui hai dato le rose sono contente».
Errori tipici
- Dare al relativo il caso dell’antecedente. Genere e numero vengono dall’antecedente; il caso no.
- Tradurre suus e eius allo stesso modo quando la frase ha due persone in gioco: in italiano conviene chiarire con «di lui», «di lei», «loro».
- Prendere haec sempre per un femminile singolare e quae sempre per un nominativo.
- Accordare eius con la cosa posseduta. Eius è un genitivo e non cambia: domus eius, domum eius, domos eius. È suus che concorda come un aggettivo.
Esercizi
Esercizi sui pronomi di questa lezione, dai personali al relativo. Nel terzo conviene chiedersi ogni volta: chi è il soggetto?
- Personali. In latino: «con me», «a te», «con voi», «se stesso» (complemento oggetto).
- Is, ea, id. Indica tutti i casi possibili: eius, eum, eae, eis, ea.
- Suus o eius? Scegli: Marcus amicum (suum / eius) vocat («Marco chiama il proprio amico»); Caesar milites laudavit et virtutem (suam / eorum) praedicavit («…e celebrò il valore dei soldati»).
- Dimostrativi. Quali casi può essere haec? E huic, illius, hos?
- Idem e ipse. Traduci Caesar ipse venit e eadem dicit; scrivi l’accusativo maschile singolare di idem.
- Il relativo. Completa: Puer ___ vides frater meus est; Urbs ___ incolae fugerunt deleta est (della quale); Libri ___ legis boni sunt; Amici ___ epistulam misi venerunt (ai quali).
- Traduzione dal latino. Hic liber meus est, ille tuus. / Eum non vidi, sed eius vocem audivi. / Homines qui virtutem amant beati sunt.
- Traduzione in latino. «Marco loda se stesso» / «Quel giorno» (complemento di tempo) / «Lo stesso console».
Soluzioni
- mecum, tibi, vobiscum, se.
- eius: gen. sing., tutti i generi; eum: acc. sing. m.; eae: nom. plur. f.; eis: dat. e abl. plur., tutti i generi; ea: nom. sing. f., abl. sing. f. (eā), nom. e acc. plur. n.
- suum (l’amico è di Marco, il soggetto); eorum (il valore è dei soldati, non del soggetto Cesare).
- haec: nom. sing. f., nom. e acc. plur. n.; huic: dat. sing.; illius: gen. sing.; hos: acc. plur. m.
- «Cesare in persona venne», «dice le stesse cose»; eundem.
- quem; cuius; quos; quibus.
- «Questo libro è mio, quello è tuo». / «Non l’ho visto, ma ho sentito la sua voce». / «Gli uomini che amano la virtù sono felici».
- Marcus se laudat. / Illo die. / Idem consul.