Grammatica latina

La terza declinazione

La terza declinazione latina spiegata per gruppi: genitivo in -is, dal nominativo al tema, paradigmi di consul, corpus, civis, urbs, mare e animal, genere dei nomi, irregolari come vis, iter e Iuppiter.

Aula del SapereAggiornato il 9 Ottobre 20265 min di lettura

Grammatica latina › Terza declinazione e aggettivi

Con la terza declinazione il latino smette di essere prevedibile. Il nominativo può finire in quasi tutti i modi: rex, consul, corpus, civis, mare, flumen. È la declinazione più ricca di parole, e infatti le versioni ne sono piene. La buona notizia è che le desinenze degli altri casi sono poche e regolari. Il segno distintivo è il genitivo singolare in -is.

Dal nominativo al tema

Il primo lavoro è ricavare il tema, e lo si fa dal genitivo togliendo -is. Il nominativo spesso lo nasconde, perché la consonante finale si è fusa con la -s o si è trasformata.

NominativoGenitivoTemaChe cosa è successo
rex, «re»regisreg-g + s = x
dux, «comandante»ducisduc-c + s = x
miles, «soldato»militismilit-la t cade davanti a s
corpus, «corpo»corporiscorpor-la s tra vocali diventa r (rotacismo)
flumen, «fiume»fluminisflumin-alternanza e/i
homo, «uomo»hominishomin-nominativo senza -n
caput, «testa»capitiscapit-alternanza u/i

Ecco perché il vocabolario va consultato col genitivo in mente. Se in un testo trovate itineribus, cercare «itinerus» non porta a nulla: la voce è iter, itineris, n.

Le desinenze

CasoMaschile e femminileNeutro
Nom. / Voc. sing.variavaria
Gen.-is-is
Dat.-ī-ī
Acc.-emcome il nominativo
Abl.-e (talvolta -ī)-e o -ī
Nom. / Acc. / Voc. plur.-ēs-a o -ia
Gen.-um o -ium-um o -ium
Dat. / Abl.-ibus-ibus

Le oscillazioni (-e o -i, -um o -ium, -a o -ia) dipendono dal tema. Nelle grammatiche scolastiche italiane i nomi si dividono in tre gruppi.

Primo gruppo: imparisillabi con tema in consonante

Sono imparisillabi, cioè hanno al genitivo una sillaba in più rispetto al nominativo (con-sul / con-su-lis), e prima di -is hanno una sola consonante. Genitivo plurale in -um, ablativo singolare in -e.

Casoconsul, -is m.corpus, -oris n.
Nom. sing.consulcorpus
Gen.consuliscorporis
Dat.consulīcorporī
Acc.consulemcorpus
Voc.consulcorpus
Abl.consulecorpore
Nom. plur.consulēscorpora
Gen.consulumcorporum
Dat.consulibuscorporibus
Acc.consulēscorpora
Voc.consulēscorpora
Abl.consulibuscorporibus

Così si declinano rex, dux, miles, homo, virtus (virtutis), flumen, genus (generis), tempus (temporis).

Secondo gruppo: parisillabi e imparisillabi con due consonanti

Qui si trovano i parisillabi, con lo stesso numero di sillabe al nominativo e al genitivo (ci-vis / ci-vis; nu-bes / nu-bis), e gli imparisillabi che prima di -is hanno due consonanti (urbs, ur-bis; mons, mon-tis; nox, noc-tis). Il segno più evidente è il genitivo plurale in -ium.

Casocivis, -is m.urbs, urbis f.
Nom. sing.civisurbs
Gen.civisurbis
Dat.civīurbī
Acc.civemurbem
Voc.civisurbs
Abl.civeurbe
Nom. plur.civēsurbēs
Gen.civiumurbium
Dat.civibusurbibus
Acc.civēs (civīs)urbēs (urbīs)
Voc.civēsurbēs
Abl.civibusurbibus

L’accusativo plurale in -īs si trova soprattutto in Cesare, Sallustio e nei poeti: se leggete omnis civis in una frase dove serve un oggetto plurale, non è un errore di stampa. Alcuni parisillabi fanno eccezione e hanno il genitivo plurale in -um: pater, mater, frater (patrum, matrum, fratrum), iuvenis (iuvenum), senex (senum), canis (canum).

Pochi nomi, quasi tutti femminili, hanno l’accusativo in -im e l’ablativo in -ī: sitis («sete»), sitim, sitī; turris («torre»), turrim o turrem, turrī o turre; il fiume Tiberis, Tiberim, Tiberī.

Terzo gruppo: neutri in -e, -al, -ar

Sono pochi e hanno tre segni insieme: ablativo singolare in -ī, plurale in -ia, genitivo plurale in -ium.

Casomare, -is n.animal, -alis n.
Nom. / Acc. / Voc. sing.mareanimal
Gen.marisanimālis
Dat.marīanimālī
Abl.marīanimālī
Nom. / Acc. / Voc. plur.mariaanimālia
Gen.mariumanimālium
Dat. / Abl.maribusanimālibus

Come animal si declinano vectigal («tributo») ed exemplar («modello»); come mare, cubile («giaciglio») e ovile («ovile»).

Il genere: tendenze, non leggi

Nella terza declinazione il genere va imparato parola per parola. Qualche orientamento però c’è:

  • sono di solito maschili i nomi in -or, -os, -er, -es imparisillabi e -o (labor, mos, agger, pes, sermo);
  • sono di solito femminili i nomi in -as (-atis), -tus (-tutis), -io (-ionis), -x e molti parisillabi in -es e in -is (aetas, civitas, virtus, legio, lux, nubes, navis). Tra quelli in -is, però, i maschili non mancano: ignis, finis, collis, panis;
  • sono di solito neutri i nomi in -men, -us (-eris, -oris), -e, -al, -ar, -c, -t (flumen, genus, tempus, mare, animal, lac, caput).

Le eccezioni sono molte (arbor, «albero», è femminile; flos, «fiore», è maschile; civis è maschile perché indica una persona). Per questo il genere va sempre controllato sul vocabolario.

Tre irregolari da riconoscere

  • vis, «forza»: vis, vim, vi al singolare (genitivo e dativo quasi assenti); al plurale vires, virium, viribus, «le forze». Non confondetelo con vir, viri.
  • iter, itineris, n., «cammino, marcia»: iter, itineris, itineri, iter, itinere; plurale itinera.
  • Iuppiter, Iovis: Iuppiter, Iovis, Iovi, Iovem, Iove.

Esempi tradotti

  1. Consul cives in forum convocat. «Il console convoca i cittadini nel foro». (frase costruita)
  2. Milites urbem fortiter defendunt. «I soldati difendono la città con coraggio». (frase costruita)
  3. In mari multae naves sunt. «In mare ci sono molte navi». Mari è ablativo in -i, come si aspetta da un neutro in -e. (frase costruita)
  4. Homo sum: humani nihil a me alienum puto. «Sono un uomo: non ritengo estraneo a me nulla di ciò che è umano» (Terenzio, Heautontimorumenos, v. 77).

Le trappole più comuni

  • Credere che -es sia sempre plurale. Miles, pes e nubes sono nominativi singolari.
  • Prendere corpora o tempora per femminili singolari. Vale la regola dei neutri: plurale in -a.
  • Scambiare l’ablativo in -e per un avverbio. Pace è l’ablativo di pax, pacis, non un avverbio come bene.
  • Cercare sul vocabolario la forma che si ha davanti invece del nominativo: itinere porta a iter, Iovis a Iuppiter.

Le ultime due declinazioni, la quarta e la quinta, sono molto più brevi: poche parole, ma usatissime.

Esercizi

La terza declinazione si impara soprattutto ricavando il tema. Si comincia da lì.

  1. Il tema. Ricava il tema dal genitivo: rex, regis; miles, militis; corpus, corporis; iter, itineris; nomen, nominis.
  2. Declinazione. Declina dux, ducis m. e tempus, temporis n.
  3. I gruppi. A quale gruppo appartengono, e come fanno il genitivo plurale? civis, -is; urbs, urbis; consul, -is; mare, -is; animal, -alis; homo, hominis; nox, noctis.
  4. Riconoscimento. Indica caso e numero: corpora, militi, urbe, maria, regum, civibus.
  5. Desinenze. Completa: In mar__ navigamus (abl. sing.); Animal__ in silva vivunt (nom. plur.); Aqua flumin__ pura est (gen. sing.).
  6. Il vocabolario. Sotto quale voce cerchi itineribus, capitis, hominibus, noctem?
  7. Traduzione dal latino. Rex militibus praemia dat. / Cives urbis consulem laudant. / Milites in montibus castra ponunt.
  8. Traduzione in latino. «Il comandante guida i soldati» / «Le leggi dei cittadini» / «Il nome del re».
Soluzioni
  1. reg-, milit-, corpor-, itiner-, nomin-.
  2. dux, ducis, duci, ducem, dux, duce; plur. duces, ducum, ducibus, duces, duces, ducibus. tempus, temporis, tempori, tempus, tempus, tempore; plur. tempora, temporum, temporibus, tempora, tempora, temporibus.
  3. Secondo gruppo, genitivo in -ium: civium, urbium, noctium. Primo gruppo, in -um: consulum, hominum. Terzo gruppo (neutri in -e, -al): marium, animalium.
  4. corpora nom., acc., voc. plur.; militi dat. sing.; urbe abl. sing.; maria nom., acc., voc. plur.; regum gen. plur.; civibus dat. e abl. plur.
  5. mari; animalia; fluminis.
  6. iter, itineris n.; caput, capitis n.; homo, hominis m.; nox, noctis f.
  7. «Il re dà ricompense ai soldati». / «I cittadini della città lodano il console». / «I soldati pongono l’accampamento sui monti».
  8. Dux milites ducit. / Leges civium. / Nomen regis.