Grammatica latina

L’imperativo

L'imperativo latino: imperativo presente e futuro nelle quattro coniugazioni, forme dei deponenti, imperativi irregolari (dic, duc, fac, fer, es/esto), divieto con noli + infinito e ne + congiuntivo perfetto, con esempi.

Aula del SapereAggiornato il 9 Ottobre 20263 min di lettura

Grammatica latina › Congiuntivo e imperativo

L’imperativo è il modo del comando diretto: «leggi!», «venite!». Il latino ne ha due tempi. Il presente è il comando immediato, il futuro quello che vale in un momento successivo oppure sempre, come nelle leggi. Il primo lo troverete dappertutto, il secondo soprattutto in testi giuridici, prescrizioni e ricette.

Imperativo presente

Esiste solo per la seconda persona singolare e plurale. Il singolare è il tema del presente puro, il plurale aggiunge -te:

1ª amo2ª moneo3ª lego3ª in -io capio4ª audio
2ª sing.amamonelegecapeaudi
2ª plur.amatemonetelegitecapiteaudite

Nella terza coniugazione la vocale tematica è -e al singolare e -i al plurale: lege, ma legite.

Imperativo futuro

Ha la seconda e la terza persona, singolare e plurale. Le desinenze sono -to, -to, -tote, -nto:

1ª2ª3ª4ª
2ª sing.amatomonetolegitoaudito
3ª sing.amatomonetolegitoaudito
2ª plur.amatotemonetotelegitoteauditote
3ª plur.amantomonentoleguntoaudiunto

È il tempo delle leggi. La formula più famosa è di Cicerone: Salus populi suprema lex esto, «la salvezza del popolo sia la legge suprema» (De legibus III, 8). Esto è l’imperativo futuro di sum, e lo si traduce con un congiuntivo («sia») o con «deve essere».

Il verbo sum e gli irregolari

Sum ha al presente es, este, e al futuro esto, esto, estote, sunto. Quattro verbi molto comuni perdono la -e finale al singolare presente: dic (da dico), duc (duco), fac (facio), fer (fero). Al plurale sono regolari, tranne ferte. Gli altri irregolari: i, ite da eo; noli, nolite da nolo. Volo e possum non hanno imperativo.

I deponenti

I verbi deponenti hanno l’imperativo con desinenze passive. Al presente il singolare esce in -re e il plurale in -mini: hortare, «esorta»; hortamini, «esortate»; sequere, «segui»; sequimini, «seguite». Attenzione: hortare e sequere hanno l’aspetto di un infinito attivo, ma qui sono imperativi. Al futuro: hortator, hortator, hortantor (la seconda plurale non è in uso).

Il divieto

L’imperativo negativo con ne si trova quasi solo in poesia e nelle leggi. In prosa il latino vieta in due modi:

  • noli / nolite + infinito presente: noli me tangere, «non toccarmi» (dalla Vulgata, Giovanni 20, 17); nolite timere, «non abbiate paura»;
  • ne + congiuntivo perfetto: ne dubitaveris, «non dubitare».

Nelle leggi si trova anche ne + imperativo futuro: hominem mortuum in urbe ne sepelito neve urito, «non si seppellisca né si bruci un morto in città». È una norma delle Dodici Tavole, nella forma tramandata da Cicerone (De legibus II, 58).

Esempi tradotti

Frasi costruite a scopo didattico:

  1. Milites, sequimini me et fortiter pugnate! «Soldati, seguitemi e combattete con coraggio!»
  2. Dic mihi verum: confitere! «Dimmi la verità: confessa!» Confitere è l’imperativo del deponente confiteor.
  3. Nolite hostibus credere. «Non fidatevi dei nemici».
  4. Magistratus legibus parento. «I magistrati obbediscano alle leggi». È lo stile delle leggi.

Errori frequenti

  • Leggere sequere o hortare come infiniti. Se il verbo è deponente, sono imperativi.
  • Tradurre noli come «non voglio». Seguito dall’infinito, introduce un divieto.
  • Prendere l’imperativo futuro per un indicativo futuro. Amato non è «amerò»: è «ama» oppure «ami», detto con valore di norma.

Per esortazioni e divieti espressi con il congiuntivo si veda la lezione sui congiuntivi indipendenti.

Esercizi

Gli esercizi vanno dalle forme regolari ai deponenti e al divieto.

  1. Imperativo presente. Singolare e plurale di canto, teneo, mitto, audio, sum.
  2. Imperativo futuro. Scrivi le quattro forme dell’imperativo futuro di amo e di sum.
  3. Irregolari. Singolare e plurale dell’imperativo presente di dico, duco, facio, fero, eo, nolo.
  4. Deponenti. Singolare e plurale dell’imperativo presente di hortor, sequor, loquor.
  5. Riconoscimento. Che forma è? legite, legito, legunto, legitis.
  6. Il divieto. In latino, con noli/nolite: «non piangere» (fleo), «non uscite» (exeo).
  7. Traduzione dal latino. Cave canem! (mosaico di Pompei) / Fer auxilium! / Ite, milites, et fortiter pugnate! / Leges servanto.
  8. Traduzione in latino. «Ragazzi, ascoltate il maestro!» / «Dimmi tutto!» / «Seguimi!»
Soluzioni
  1. canta, cantate; tene, tenete; mitte, mittite; audi, audite; es, este.
  2. amato, amato, amatote, amanto; esto, esto, estote, sunto.
  3. dic, dicite; duc, ducite; fac, facite; fer, ferte; i, ite; noli, nolite.
  4. hortare, hortamini; sequere, sequimini; loquere, loquimini.
  5. legite imperativo presente, 2ª plur.; legito imperativo futuro, 2ª o 3ª sing.; legunto imperativo futuro, 3ª plur.; legitis indicativo presente, 2ª plur.
  6. Noli flere. / Nolite exire.
  7. «Attenti al cane!» / «Porta aiuto!» / «Andate, soldati, e combattete con coraggio!» / «Rispettino le leggi» (stile legislativo).
  8. Pueri, audite magistrum! / Dic mihi omnia! / Sequere me!